mercoledì 13 giugno 2012

Bankitalia: mutui e risparmio in calo nel 2011

Dalla Relazione Annuale della Banca d'Italia emergono per il 2011 una diminuzione dei mutui e un calo della propensione al risparmio delle famiglie italiane. Lo studio sottolinea inoltre come gli italiani nei loro investimenti abbiano come sempre prediletto i titoli pubblici fuggendo invece dai fondi comuni e dal mercato azionario. Bankitalia rileva che nel 2011 le erogazioni di nuovi prestiti per l'acquisto di abitazioni sono state pari a 49 miliardi di euro, il 12% in meno rispetto al 2010, con un calo più accentuato nella seconda metà dell'anno. Sulla riduzione, sottolinea il Rapporto, non sembra aver inciso la dinamica dei prezzi delle abitazioni, rimasti stabili per tutto il 2011.

Vortice Elettrosociali per incrementare il sell-out sceglie un programma di incentive con Wish Days

Vortice S.p.A. si è imposta sul mercato europeo ed extraeuropeo come sinonimo di tutto ciò che riguarda ventilazione, climatizzazione, depurazione e riscaldamento degli ambienti chiusi. Attiva attraverso numerose agenzie di rappresentanza in tutto il mondo, l'azienda ha deciso di intraprendere un programma incentive destinato agli installatori elettrici per incrementare il sell-out e mantenere la forte posizione di leadership conquistata sul mercato. Per tale servizio, Vortice S.p.A. ha deciso di affidarsi all'esperienza di Wish Days (www.wishdays.it), in particolare considerando la necessità di utilizzare un sistema che fosse aderente all'esigenze del caso: non impattare su altri elementi chiave della catena commerciale e sul packaging, oltre che in grado di coinvolgere soggetti a più livelli di partecipazione. E' stata, quindi, adottata una meccanica semplice, ma estremamente efficace. Per la diffusione della campagna e l'affermazione del brand nel settore specifico, sono stati fondamentali gli strumenti di comunicazione utilizzati (catalogo, materiale pop, espositori da banco e da terra, videoclip, sito web). Il catalogo selezionato presenta una suddivisione per fasce di punti, ognuna delle quali contenente un mix di esperienze Elation (www.elation.it) e di Cofanetti Emozione3 (www.emozione3.it) relativi ad ambiti differenti, quali: Week End, Sport, Cene e Benessere fruibili in tutta Italia. Infine, i prodotti fisici completano la gamma di scelta. Stefania Fiorentino, Responsabile Marketing di Vortice S.p.A., ha affermato in merito: "Abbiamo scelto Wish Days per la professionalità e la cura manifestate in fase di studio e creazione di una soluzione ad hoc pensata in base alle nostre necessità, e per la flessibilità dimostrata nell'adattarsi ai vincoli posti." I risultati della campagna saranno disponibili solo successivamente alla sua conclusione (Giugno 2012). Nonostante ciò, l'impatto comunicazionale ha ottenuto un riscontro molto positivo sia dalla forza di vendita diretta / indiretta, sia da parte del trade coinvolto nell'iniziativa.

Snaidero: no ai tagli allo sviluppo dell'export

Contrarietà e sconcerto da parte di FederlegnoArredo alla lettura del passaggio del DL "Misure urgenti per la crescita sostenibile" che, nelle disposizioni riguardanti il Fondo per la crescita sostenibile di cui all'Art.1 comma 7, annuncia che "Dalla data di entrata in vigore del presente Decreto Legge sono abrogate le disposizioni di legge indicate dall'Allegato 1", fra le quali è indicata la Legge 29 ottobre 1954 n. 1083, Concessioni di contributi per lo sviluppo delle esportazioni italiane. Si tratta di contribuiti erogati direttamente dal Ministero alle imprese tramite le Associazioni di categoria a fronte di attività e investimenti di promozione all'export. "Una simile disposizione recherebbe gravissimo danno a quelle numerosissime imprese che ne beneficiano da anni per il tramite delle associazioni imprenditoriali cui aderiscono, come la nostraspiega indignato Roberto Snaidero, presidente FederlegnoArredo. Tali risorse hanno contribuito non solo ai processi di internazionalizzazione ma anche alla reale crescita del Paese. La gravità delle conseguenze per tutto il sistema sarebbero in palese contraddizione con gli obiettivi che tale provvedimento si propone di raggiungere, vanificando tutti quei risultati che in anni sono stati faticosamente costruiti". Snaidero ha subito scritto al Ministro Passera e al presidente di Confindustria Squinzi auspicando un intervento urgente per eliminare questa "deleteria" disposizione, ribadendo come "sia inaccettabile che in un difficilissimo momento di mercato come questo in cui sono solo le esportazioni a dare il minimo ossigeno vitale alle imprese, il Governo possa intervenire a gamba tesa arrestando un rodato processo di reale e concreto sviluppo. La Legge 1083 è uno dei pochi strumenti perfettamente e compiutamente validi ad averci permesso fino ad oggi di mantenere inalterata la credibilità in campo internazionale. Un patrimonio che non possiamo permetterci di disperdere". E per questo FederlegnoArredo sollecita l'intervento del Ministro a riconsiderare un simile provvedimento, intervenendo per correggerlo in vista della sua stesura definitiva e presentazione ufficiale al primo Consiglio dei Ministri che porrà il cosiddetto Decreto Sviluppo all'ordine del giorno.

Attivato on line il sito del Gruppo Famiglie Dravet

Attivato on line il sito web del Gruppo Famiglie Dravet: www.sindromedidravet.org

Il Gruppo Famiglie Dravet è stato costituito il 2 ottobre 2010 all'interno della Federazione Italiana Epilessie (FIE). Questo specifico gruppo di lavoro è formato da famiglie i cui figli sono affetti da una rara e grave forma di encefalopatia epilettica altamente farmaco resistente a cui si associano anche disturbi dello sviluppo neurologico. Questa malattia si chiama sindrome di Dravet dal nome della dottoressa francese Charlotte Dravet che l'ha descritta per la prima volta nel 1978. Quando il Gruppo Famiglie Dravet si è costituito era composto da 9 famiglie provenienti da varie parti del nord Italia. Tutte le famiglie presenti in quell'incontro erano iscritte alle varie associazioni territoriali, aderenti alla FIE. In quel primo incontro svoltosi a Piacenza si decise che era necessario unire tutte le forze per combattere questa malattia. Attualmente, grazie a varie strategie di comunicazione, e all'aiuto dei centri ospedalieri che hanno ricevuto la nostra comunicazione, il gruppo si compone di circa 70 famiglie, la cui distribuzione geografica va dalla Sicilia al Trentino. 

Il Gruppo Famiglie Dravet ha diversi obiettivi:

 1)  Raccogliere fondi da destinare agli studi relativi a questa complessa patologia che contribuiranno ad una migliore conoscenza delle cause di fondo e delle problematiche ad essa correlate;

 2) Creare una rete di contatti fra tutte le famiglie italiane interessate da questa problematica, affinché ciascuno di noi possa confrontarsi e condividere le reciproche esperienze nell'affrontare questa impegnativa patologia. Si vuole così evitare o ridurre quella sensazione di solitudine che tutti noi abbiamo provato per lunghi periodi in seguito alla diagnosi;

3) ottenere il riconoscimento e l'inserimento della sindrome di Dravet nel registro nazionale delle malattie rare. A tutt'oggi questa sindrome non è ancora riconosciuta, manca quindi un codice specifico di esenzione che possa, su tutto il territorio nazionale, essere utile al fine di ottenere gli ausili o presidi che occorrono per intervenire in soccorso del bambino in caso di emergenza.

 4 Stimolare e diffondere la conoscenza delle problematiche connesse alla sindrome di Dravet al fine di sensibilizzare l'opinione pubblica, le Autorità politiche, sanitarie e socio-assistenziali, nei confronti dei malati e dei loro famigliari.

5) Informare i malati, i loro famigliari e quanti li seguono nel trattamento, sulla malattia e sulle possibilità di cura ed assistenza.

6) Aderire  e collaborare con organismi nazionali ed internazionali che si occupano della sindrome di Dravet 

Durante l'anno 2011, sono state organizzati numerosi eventi in varie parti d'Italia, tutte finalizzate alla raccolta di fondi da destinare alla ricerca. Anche per il 2012 sono in programma nuove iniziative continuando sulla strada intrapresa durante il precedente anno.

www.sindromedidravet.org

 

Motorama-Ferrari: matrimonio all’italiana

Nel 2012, un grande matrimonio viene festeggiato dal mondo del giocattolo: MacDue, società che distribuisce e produce Motorama, il primo brand italiano die cast, sposa Ferrari, il primo brand italiano per eccellenza. Da questo matrimonio è nata la linea prima infanzia Play&Go studiata interamente in Italia. Grazie a questa licenza mondiale, che ha una prima validità di tre anni, i papà amanti del mondo Ferrari potranno condividere con i loro bambini  la propria passione per la Formula 1 e per il brand italiano più amato al mondo. «Per noi è un motivo di grande orgoglio perché Ferrari ha scelto Motorama per entrare nel mondo della prima infanzia dove non è mai stata prima -  dichiara Andrea Anelli, marketing new business director Mac Due Toys&Games -  Play&Go, che al momento presenta sei referenze, sarà la linea di punta del Natale 2012 della nostra azienda  e presenterà sei diverse referenze tra radiocomandi, playset e un concetto totalmente nuovo, brevettato da noi, che consiste in una pallina trasparente contenente un'automobilina Ferrari. Non si può aprire e al suo interno il modellino resta sempre in posizione orizzontale, anche quando la pallina rotola. Abbiamo voluto sviluppare questo brevetto perché in un mercato come quello attuale occorre differenziarsi per essere più forti. Tutti i giochi sono testati, sicuri e garantiscono la stimolazione del movimento ». Al mondo esistono 60 licenze Ferrari 11 delle quali nel mondo del giocattolo. MacDue ne distribuisce 4 ( MacDue ToysToys, Carrera, Maisto e XQ) e ne produce una (Play&Go di Motorama). Il logo Play&Go riprende lo scudetto Ferrari usato per il mondo della Formula1 in chiave rivisitata ed è un marchio registrato. E' un design semplice che non riprende il lettering Ferrari ma si concentra sul concetto di gioco (Play) e di movimento (Go). I colori ricordano la bandiera italiana a sottolineare il matrimonio Made in Italy tra le due aziende. «Il nostro obiettivo per questa linea è di vendere circa 78mila pezzi entro il 2012 – dichiara Anelli – Play&Go peserà il 6% sul fatturato totale con una previsione di fatturato per questo anno di 2.500.000 euro». La linea sarà distribuita nei corner dedicati allestiti all'interno di Harrods a Londra, Fao Scwartz a New York, Imaginarium, Toys'R'Us, Hamley, Prenatal, El Corte Ingles e i Ferrari Store. Play&Go, presentata in anteprima mondiale alla Fiera del Giocattolo di Norimberga, verrà ulteriormente sviluppata nel corso del 2013.  L'obiettivo è di entrare in modo deciso sui mercati esteri.

 

 

MacDue Toys&Games – E' la sesta azienda italiana del mercato del giocattolo con una presenza in oltre 15 paesi nel mondo Europa, Stati Uniti, Sud Africa e Giappone.. Nata nel 1980, da allora è guidata con passione, creatività, impegno dalla famiglia Anelli. L'azienda distribuisce in Italia alcuni tra i brand più prestigiosi del giocattolo come Playmobil, Rubik, Carrera, Intex, Zapf e gestisce diversi articoli con licenze importanti. Cinque anni fa ha avviato, il brand Motorama dedicato al die cast, radiocomandi, ride in e ride on. La sede internazionale di Macdue è  a Hong Kong e  si occupa della produzione, del controllo qualitativo dei prodotti a marchio Motorama.

Ufficio Stampa Macdue
press@macdue.eu

Smart Village a MADE expo

Smart Village è l'evento organizzato da edilportale e MADE expo in collaborazione con Agorà, dedicato alle tematiche della sostenibilità, del contenimento e della riqualificazione energetica, del contributo che gli impianti e la domotica possono dare alla progettazione di edifici a basso consumo energetico, del ruolo dell'edificio e delle reti nelle Smart Cities del futuro. All'interno di MADE expo 2012, dal 17 al 20 ottobre, Smart Village occuperà un'area di oltre 2.000 metri quadri in cui si alterneranno convegni, seminari, presentazioni di prodotti, mostra progetti, eventi in tecnologia 6D. Non una fiera nella fiera ma un modo di comunicare e mettere in relazione aziende e visitatori, complementare al tradizionale utilizzo di stand. Una modalità di comunicazione e incontro tra operatori del settore che edilportale ha ampiamente sperimentato nelle 27 tappe in tutta Italia del tour di Convegni "Edifici a Energia quasi zero". Un tour che con l'aiuto di 237 relatori, 500 ordini professionali coinvolti e 45 istituzioni pubbliche ha consentito di incontrare oltre 30.000 tra progettisti e imprese e di raccogliere il loro parere attraverso un sondaggio sulle metodologie di approccio al costruire sostenibile i cui risultati verranno presentati, tra l'altro, allo Smart Village. Come il tour, di cui è il naturale compimento, lo Smart Village avrà una FORMULA 2.0, termine coniato dal web per indicare un approccio da molti-a-molti in contrapposizione con il tradizionale approccio editoriale o convegnistico da uno-a-molti. Ogni convegno è gestito da un giornalista/moderatore che, supportato da altri giornalisti in platea, al termine di ogni dibattito, esporrà le FAQ raccolte sia in fase di iscrizione al convegno che durante il convegno stesso da parte dei partecipanti e le discuterà con gli ospiti. Durante il convegno, infatti, i partecipanti potranno "twittare" i propri commenti e i propri quesiti sul sito web dedicato all'evento grazie ad appositi ashtag di twitter. Allo stesso modo l'incontro tra aziende e progettisti avverrà attraverso la formula che abbiamo battezzato ARCHIDATING. Una serie di incontri tecnici one-to-one tra aziende e progettisti secondo la formula del business dating con un sistema informatizzato di prenotazione di incontri tecnici attivo online sul sito dedicato all'evento sul quale sarà possibile anche inserire i propri progetti o particolari tecnici che le aziende potranno visionare in vista dell'incontro. Presso lo "Smart Box" dell'azienda allo Smart Village, in 10 minuti, ogni progettista potrà illustrare le proprie problematiche di progetto e chiedere all'azienda interlocutrice una consulenza tecnica sull'utilizzo dei suoi prodotti e delle sue tecnologie. Le stesse associazioni UNCSAAL e FederlegnoArredo avranno degli smart box presso cui fornire consulenza tecnica secondo questa formula. A Smart Village sarà inoltre sperimentato un modo nuovo di comunicare le tecnologie costruttive attraverso l'utilizzo di un cinema 6D in cui il visitatore potrà seguire le fasi di costruzione di un edificio a energia quasi zero e godere delle performance dei prodotti in esso utilizzati attraverso la spettacolarità degli effetti speciali consentiti da questa tecnologia finora utilizzata solo a fini ludici. Smart Village costituirà inoltre il momento di finalizzazione della campagna per la Petizione nazionale per la conferma degli incentivi alla Riqualificazione energetica (55%) promossa da edilportale, MADE expo e dalle associazioni di settore.

Erogati finanziamenti alle aziende di FederlegnoArredo

Alla fine di maggio sono  2 i milioni di euro erogati alle imprese associate a FederlegnoArredo ed espositrici al Salone internazionale del Mobile per finanziare le spese di partecipazione alle fiere e la pianificazione finanziaria del ciclo produttivo. Questi i primi frutti di un'iniziativa avviata da FederlegnoArredo con UniCredit per agevolare l'accesso al credito delle oltre 2.600 imprese associate. Sulle 461 imprese di potenziale interesse all'iniziativa sono stati 187 i contatti avviati, di cui 74 interessati alla proposta innovativa che ha incontrato il favore degli imprenditori contattati. L'ammontare complessivo delle richieste di finanziamento pervenute presso gli uffici UniCredit è di 2,876 milioni di euro. Un risultato più che positivo per la filiera "Legno-Arredo", che rappresenta uno degli assi portanti del nostro made-in-Italy, che premia le realtà che hanno scelto di puntare su innovazione e ricerca di nuovi mercati. La partecipazione a manifestazioni fieristiche è uno dei canali di maggior promozione e internazionalizzazione in grado di generare concrete opportunità di business. La convenzione stretta da FederlegnoArredo con UniCredit, uno dei più prestigiosi Istituti bancari italiani, è un'opportunità unica nel panorama di erogazione del credito internazionale attuale. La convenzione si basa su una linea di credito revolving proprio per consentire alle imprese di utilizzare singoli finanziamenti per fronteggiare spese/investimenti legate alla partecipazione alle manifestazioni fieristiche organizzate da FederlegnoArredo, sia per finanziare il ciclo produttivo generato dalle partecipazioni come l'acquisto di scorte di materie prime e/o semilavorati, lo smobilizzo di ordini/fatture o contratti di fornitura.

Diomedea
Ufficio Stampa e Comunicazione
FederlegnoArredo
www.diomedea.it

AL VIA L'OSCAR DI BILANCIO 2012

Le imprese profit e nonprofit italiane possono aderire da oggi fino al 15 luglio 2012 all'Oscar di Bilancio 2012, il premio che da oltre cinquant'anni seleziona i migliori bilanci sotto il profilo della trasparenza, della comunicazione e della chiarezza. Le Commissioni di Segnalazione e la Giuria dell'Oscar di Bilancio esaminano e valutano gli aspetti di comunicazione e fruibilità dei documenti da parte di tutti gli stakeholder senza entrare nel merito della situazione economico-finanziaria di chi partecipa. Per questo l'Oscar di Bilancio rilascia a tutte le organizzazioni che partecipano un attestato, a testimonianza che chi decide di iscriversi dimostra per ciò stesso di essersi posto in un'ottica di trasparenza, completezza e correttezza della comunicazione. Infatti, afferma il Segretario Generale dell'Oscar di Bilancio Gherarda Guastalla Lucchini, "tutti i componenti della Giuria, in questo momento di crisi economica, ritengono fondamentale sottolineare che una ripresa solida e duratura non può che fondarsi su relazioni certe e chiare con gli stakeholder.  Queste relazioni e questi legami si costruiscono anche su bilanci che non sono meri rendiconti contabili, ma che sono progettati per comunicare efficacemente attraverso strumenti e percorsi fruibili da tutti i referenti". Le aziende e le organizzazioni nonprofit che scelgono di partecipare per la prima volta trovano sul sito Ferpi www.ferpi.it - la Federazione Relazioni Pubbliche Italiana che promuove, gestisce e organizza il premio - la scheda semplificata e dettagliata dei criteri di valutazione su cui si fonda la selezione dei bilanci. Questi criteri sono indicati nel Regolamento del Premio, che è stato rivisto anche in funzione dell'evoluzione della normativa e delle nuove esigenze richieste dal momento economico attuale, e sono raggruppati in quattro macroaree: gli "Aspetti generali" suddivisi in Leggibilità, Tempestività, Fruibilità, ed Efficacia; la "Analisi dell'informativa Economico-Finanziaria" compresa quella Prospettica e dei Rischi; il "Governo e gestione delle Business Unit" Risorse Umane, Innovazione, Organizzazione, Assetto Tecnico e infine la "Corporate Social Responsibility" suddivisa in Informativa ambientale, Informativa sociale, Informativa di sostenibilità, Informativa sui valori intangibili.

 

Un Premio partecipato

 

L'edizione 2012 dell'Oscar di Bilancio, promosso e gestito da FERPI - Federazione Relazioni Pubbliche Italiana – si avvale del contributo di ACRI, AIIA, ANIA, ASSOLOMBARDA, BORSA ITALIANA, CNDCEC; della collaborazione di AIAF, AIIA, AIRe, ANDAF, ANIMA per il sociale nei valori d'impresa, ASSIREVI, CNDCEC, FEEM, FONDAZIONE SODALITAS, GBS, NEDCOMMUNITY, e del GRUPPO 24 ORE.

Il Premio ha come partner principale Eni e come sponsor Banca Fideuram; Bombardier Transportation Italy; Cattolica Assicurazione, Fondazione Cariparma e Monte dei Paschi di Siena.

 

L'edizione 2012

 

Oltre al Premio Speciale per la Governance Societaria vengono assegnati 8 Oscar, ossia: Fondazioni di Origine Bancaria, Fondazioni d'Impresa, Organizzazioni Erogative Nonprofit; Imprese di Assicurazioni (quotate e non quotate); Grandi Imprese Bancarie, Finanziarie (quotate e non quotate); Medie e Piccole Imprese (non quotate); Medie e Piccole Imprese Bancarie, Finanziarie (non quotate); Organizzazioni Non Erogative Nonprofit; Società e Grandi Imprese Non Quotate e Società e Grandi Imprese Quotate.

 

Il Regolamento e la relativa scheda di adesione possono essere richiesti alla Segreteria Organizzativa del Premio, tel 02.4986697, o scaricati direttamente dal sito www.oscardibilancio.org.
La partecipazione è gratuita. Per partecipare è sufficiente inviare la scheda compilata alla segreteria, anche con e-mail all'indirizzo
oscardibilancio@ferpi.it, entro il 15 luglio 2012.

La cerimonia di premiazione si svolgerà giovedì 3 dicembre 2012 presso la sede di Borsa Italiana a Milano.

 

 

Informazioni:

Ufficio Stampa Oscar di Bilancio

oscardibilancio@ferpi.it

Sovrastampa degli imballaggi, l'innovazione italiana che ha successo all'estero

Quando gli italiani portano all'estero la loro creatività e inventiva è sempre un successo, specialmente quando a essere esportati sono procedimenti unici e il modo tutto nostro di servire il cliente, con soluzioni su misura dal sapore quasi artigianale. È il caso della Rotoprint Sovrastampa di Lainate (MI), che ha messo a punto un sistema brevettato di sovrastampa rotocalco a registro che non ha eguali in Europa e forse anche nel mondo. «Il procedimento da noi messo a punto quarant'anni fa, e costantemente perfezionato, permette di modificare imballaggi già stampati con precisione millimetrica -spiega Gian Carlo Arici, titolare di Rotoprint-. Il risultato è studiato in maniera personalizzata per ogni cliente, e ne abbiamo in ogni parte d'Europa. Il nostro mercato estero più consolidato è la Francia; l'ultimo nel quale siamo sbarcati, qualche mese fa, quello di Olanda e Belgio». L'unicità del procedimento, unito alla capacità di concordare insieme al cliente interventi su misura per qualsiasi esigenza, ha portato la Rotoprint a farsi un nome anche all'estero. Tanto che l'azienda ha rappresentanti commerciali in Gran Bretagna, Francia, Germania, Benelux, Spagna e Portogallo. Non male per una piccola impresa a conduzione familiare, con un organico di quindici persone. Un'avventura cominciata una quarantina d'anni fa, quando Gian Carlo Arici, per soddisfare la richiesta di un cliente della sua piccola azienda, modificò una macchina rotocalco in modo che sovrastampasse un imballaggio difettato. Da allora, le società che hanno rimanenze di imballaggi perfetti ma non più utilizzabili (a causa di errori, aggiornamenti nelle etichette, eccetera) possono recuperarli risparmiando su costi di magazzino, smaltimento e produzione di nuovo materiale. Ma che cosa serve a una piccola azienda per arrivare ai mercati esteri? «A essere apprezzato -spiega Arici- è soprattutto il nostro modo di considerare ogni progetto come una sfida, fino ad arrivare a un risultato perfetto per il cliente: è un approccio che altri non avrebbero». Non va trascurata la promozione, cercando di sfruttare ogni vetrina possibile: «Cerchiamo di partecipare ai concorsi internazionali -continua Gian Carlo Arici- in modo far capire l'aspetto innovativo delle proposte di Rotoprint soprattutto a grandi gruppi del settore della stampa, che poi ci consigliano ai loro clienti». I premi vinti sono un ottimo biglietto da visita. Fra questi, l'Innovation Award 2011 dalla European Rotogravure Association. L'ultimo riconoscimento in ordine di tempo viene ancora da più lontano: si tratta della menzione d'onore conferita dalla PLGA Global nel corso della cerimonia dei Print Quality Awards 2011 tenutasi il 1° marzo scorso a Miami, USA. Rotoprint Sovrastampa S.r.l. Nata nel 1978 a Lainate (MI), Rotoprint Sovrastampa è specializzata nel modificare imballaggi già stampati, siano essi in formati (tetrarex, combiblok, elopak, scatole microonda, astucci, blister, cluster) o in bobina con supporto mono o pluristrato (alluminio, carta, poliammide, polietilene, polipropilene, poliestere, sleeves, tetrapak). Rotoprint Sovrastampa è una Società con Sistema di Gestione Qualità Certificato UNI EN ISO 9001: 2008 e per il suo Procedimento Brevettato ha vinto l'Oscar dell'Imballaggio 1993 (conferito dall'Istituto Italiano Imballaggio).
 
 

martedì 5 giugno 2012

Vendita a domicilio: primo trimestre +3%

Inizio d'anno positivo per le aziende della vendita diretta a domicilio associate Univendita (Unione italiana vendita diretta). I primi tre mesi del 2012 si sono chiusi con un aumento del fatturato del 2,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente assestandosi sui 267 milioni e 940mila euro: «La vendita diretta a domicilio si conferma la forma distributiva più dinamica nel nostro Paese e un settore capace di reagire e reggere a periodi difficili come quello che ormai da anni stiamo attraversando -commenta Luca Pozzoli, presidente di Univendita-. Gli indicatori statistici dimostrano che il nostro comparto non solo è capace di resistere ai periodi difficili grazie alla professionalità degli incaricati alla vendita e alla qualità dei prodotti offerti, ma anche di sapersi adeguare e di reagire di fronte alle difficoltà». Nel dettaglio, il comparto più dinamico è stato quello degli "alimentari e beni di consumo casa" che ha segnato un incremento del 5,2%, seguito dai beni durevoli casa (+2,8%) che, con il 64% di quota di mercato, rimane il comparto più importante della vendita diretta a domicilio. Segno positivo anche per "cosmesi e accessori moda" (+0,8%), mentre il settore "altri beni e servizi" ha avuto una contrazione del 4,3% nonostante la performance positiva del comparto "viaggi e turismo" che ha segnato un aumento del 3%. Sul fronte occupazionale, cresce il numero degli incaricati alla vendita che, nel primo trimestre 2012, raggiungono quota 59.676, con un incremento dell'1,7% rispetto allo stesso periodo del 2011. Da sottolineare la cospicua componente femminile, pari all'87,8%del totale degli incaricati delle aziende associate Univendita: «La vendita diretta a domicilio è una grande risorsa per il mercato del lavoro nazionale -continua Pozzoli-, soprattutto in questa delicata fase economica. Da sempre, chi ha interesse ad avviare un'attività autonoma o desidera imparare una professione che servirà per il proprio futuro, trova nelle aziende della vendita diretta a domicilio una concreta possibilità per il domani. Pensiamo, in primo luogo, alle donne che, come dimostrano i dati, sono la parte più incisiva dei nostri incaricati. E, in secondo luogo, ai giovani, che possono trovare nelle differenti realtà della vendita diretta adeguate proposte a seconda delle proprie esigenze. Non ultimo, i dati Istat sulla disoccupazione femminile e giovanile, che hanno toccato ad aprile il 12,2% e il 35%, devono fare riflettere sulle dinamiche del lavoro oggi in Italia e aprire spiragli di inserimento al lavoro che superino le logiche del lavoro tradizionale».

Vini Cielo e Terra: nuovo presidente e nuovo CDA

Cielo e Terra – Gruppo Cantine Colli Berici ha un nuovo Consiglio di Amministrazione e un nuovo presidente. Si tratta di Ivano Tadiello, classe 1968, che succede a Roberto Muraro, presidente uscente in carica dal 1999. Vicepresidente è stato riconfermato invece Piergiorgio Cielo. Rinnovati anche 4 dei 9 consiglieri che compongono il Consiglio di Amministrazione di Cielo e Terra, fondata nel 1908 da Giovanni Cielo: sono Pietro Zambon, Silvio Dani, Luigino Dal Maso e Gianni Corrà, che occuperanno la nuova carica accanto ai consiglieri riconfermati Ivano Tadiello, Piergiorgio Cielo, Renzo Cielo, Luca Cielo, Pierpaolo Cielo. Con un fatturato 2011 che sfiora i 33 mln euro, quote export in forte crescita, importanti investimenti in termini di innovazione, qualità e risorse interne, Cielo e TerraGruppo Cantine Colli Berici SpA, storica azienda vinicola con sede a Montorso (VI) si conferma leader di mercato nella Grande Distribuzione Organizzata nel settore vino in bottiglia (dati IRI 2011, GDO Italia). Le quote export dell'azienda oggi rappresentano il 45% del giro d'affari complessivo, mentre nel 2008 pesavano il 32% del fatturato. La Russia, in particolare, rappresenta uno dei mercati più rilevanti e in forte crescita per Cielo e Terra, mentre anche dalla Cina arrivano sempre più forti segnali di interesse. In aumento anche le vendite di vini frizzanti e spumanti di Cielo e Terra, che nel 2011 hanno registrato un balzo in avanti del 35%. "I dati relativi al 2011 ci dicono che stiamo andando verso la direzione giusta – sottolinea Luca Cielo, Direttore Generale di Cielo e Terra –. Stiamo investendo molto sia in termini di innovazione e qualità che di nuove risorse interne, elementi tutti determinanti per essere competitivi sul mercato". Innovazione, ricerca e qualità sono i settori in cui Cielo e Terra ha investito nel corso del 2012  oltre 2 milioni di euro, ma è anche un altro il fronte "caldo" su cui l'azienda vinicola si sta muovendo.  Nell'ottica di una sempre maggiore responsabilità sociale e di attenzione all'ambiente Cielo e Terra infatti sta puntando alla migliore ottimizzazione possibile dell'uso dell'acqua e di altre materie prime nelle diverse fasi di produzione  dei propri vini, dall'irrigazione delle vigne al confezionamento. Più del 60% delle bottiglie di vino vendute da Cielo e Terra (linee Famiglia Cielo e Freschello) oggi è confezionato in bottiglie di vetro light che, oltre a garantire le qualità organolettiche del vino, permettono la riduzione delle emissioni di CO2 grazie ad una lavorazione più snella e veloce.  "Utilizzare per l'imballaggio il vetro alleggerito significa meno inquinamento e  meno dispendio di materie prime – continua Luca Cielo -. Se pensiamo che la nostra linea Freschello è la numero uno in Italia con oltre 9 milioni di bottiglie vendute mediamente all'anno si comprende come le nostre scelte aziendali in qualche modo possano fare la differenza". Privilegiando l'utilizzo di questi materiali, Cielo e Terra è riuscita a contenere i costi di imballaggio e, grazie al risparmio di risorse generato, ha deciso di sostenere il programma solidale Progetto Blu in collaborazione con Engim internazionale, organizzazione non governativa che opera nei paesi in via di sviluppo e ha anche una propria sede a Vicenza. Grazie a Progetto Blu sono stati costruiti nell'arco di un anno 13 pozzi d'acqua in Sierra Leone, uno dei Paesi più poveri del mondo e con gravi carenze di acqua potabile. Altri 12 sono in programma entro il 2013, per donare 26  milioni di litri d'acqua complessivi alle popolazioni africane.


Fondata nel 1908, Cielo e Terra – Gruppo Cantine Colli Berici SpA ha sede a Montorso Vicentino (VI) e conta 60 dipendenti. L'azienda, che esporta i propri prodotti in oltre 43 Paesi, è leader di mercato nella Grande Distribuzione Organizzata nel settore vino in bottiglia (dati IRI 2011, GDO Italia) con la linea di vini leggeri Freschello. Altre linee di grande successo dell'azienda sono Famiglia Cielo e Casa Defrà.

Premiato il numero uno dei fornelli: oltre 1200 unità di cottura vendute in un anno

In un anno ha superato le 1.200 unità di cottura AMC, l'eccellenza dei sistemi per la sana e gustosa alimentazione. Lui si chiama Giovanni Brusca, 51 anni di Padova, ed è stato incoronato primo d'Italia durante la prima Festa Nazionale della Vendita che si è svolta nei giorni scorsi a Roma. La Festa Nazionale della Vendita AMC ha voluto celebrare i consulenti che hanno ottenuto, nel 2011, i risultati migliori: 85 i partecipanti, selezionati tra i migliori d'Italia. L'evento ha avuto luogo all'hotel Westin Excelsior di Roma, in una cornice elegante e raffinata, alla presenza di Domenico Murdaca, direttore generale AMC Italia: «Abbiamo voluto dare il giusto riconoscimento a chi durante l'anno ha raggiunto risultati di eccellenza, celebrando la qualità e la quantità della loro consulenza» ha detto Murdaca. Per una giornata, l'hotel dove di solito alloggiano vip e attori in visita alla Capitale, si è trasformato nel tempio della vendita dei migliori sistemi di cottura. Dopo la premiazione, i partecipanti sono stati accompagnati su delle auto d'epoca, sfilando per le vie della città fino ad arrivare alla scenografica Villa Aurelia, sul Gianicolo, dove era stata organizzata la festa in loro onore. Il "numero uno" di AMC è risultato Brusca, che da 24 anni lavora per AMC, che opera attraverso il sistema dei party, ovvero serate d'intrattenimento in cui i consulenti AMC dimostrano i benefici e i vantaggi della sana e gustosa alimentazione. «Anche in tempi di difficoltà economiche, come quello che stiamo vivendo, la gente non risparmia sulla propria salute e investe in prodotti di qualità - afferma Brusca -. Le unità di cottura AMC consentono proprio di mantenere uno stile di vita più sano, in quanto si può cucinare anche senza grassi aggiunti senza rinunciare al sapore. Inoltre la nuova generazione di prodotti AMC è "intelligente" e consente di fare altro mentre il cibo cuoce: il sistema avverte con un segnale acustico quando è pronto o quando la fiamma è troppo alta. Il successo dei nostri prodotti sta proprio nel fatto che consentono di migliorare la qualità della vita, permettendo di cucinare in modo più sano e più veloce, grazie al sistema di cottura a circolazione chiusa». Argomenti convincenti anche in questi tempi, che Brusca ha saputo sfruttare nel modo più opportuno riuscendo a vendere più di tutti i 2mila consulenti AMC in Italia. «Il modo migliore per far capire i vantaggi dei nostri prodotti, è vederli in azione: per questo organizziamo delle serate in cui il padrone di casa invita alcune coppie di amici per trascorrere del tempo insieme divertendosi. Durante questi incontri si danno consigli sulla corretta alimentazione, si cucina e si mangiano i piatti che cucino durante la serata» aggiunge Brusca. Il venditore numero uno ha iniziato a lavorare per AMC quasi per caso: «Mia moglie era una consulente AMC e una volta mi ha coinvolto in un Party. E' stata una folgorazione, i prodotti mi hanno convinto da subito: dopo qualche mese ho lasciato il lavoro che facevo in precedenza, sempre come venditore ma in un altro ambito, e mi sono dedicato a tempo pieno ad AMC. Le soddisfazioni non sono mancate e, dopo oltre 20 anni, continuano a esserci, grazie alla tenacia e alla voglia di migliorarsi». I consulenti AMC in Italia organizzano circa 100.000 party all'anno per un totale di 41mila clienti. Più di 40.000 persone partecipano ai corsi di cucina gratuiti AMC organizzati nelle sede locali per imparare trucchi e nuove ricette. L'azienda, che è associata a Univendita (Unione italiana vendita diretta), detiene una quota di mercato del 5,8% sul totale delle vendite dirette monitorate dall'associazione e del 12,4 % sul comparto "Beni durevoli casa".

AMC (Alfa Metalcraft Corporation), leader mondiale nel settore delle unità di cottura e servizi da portata in acciaio inossidabile, è nata in Germania nel 1963 ed è presente in Italia dal 1970. AMC International possiede 35 società di vendita nel mondo e società di produzione in Europa, con una rete vendita di oltre 18.000 collaboratori e 12 milioni di clienti. La sede è a Rotkreuz, in Svizzera. AMC propone un rivoluzionario metodo di cottura "a circolazione chiusa" che permette di cucinare senza aggiunta di acqua e di arrostire senza oli e grassi, con tempi ridotti. Fin dalla sua fondazione contribuisce a sostenere da protagonista la filosofia del "Mangiare meglio. Vivere meglio".

Nuovo apprendistato: cosa cambierà per lavoratori e imprenditori italiani

Debutta il nuovo contratto di apprendistato. In questi giorni Regioni e parti sociali stanno adeguando regolamenti e CCNL al nuovo Testo Unico in vigore dal 26 aprile, contenuto nel decreto legislativo 167/2011, che ridefinisce la disciplina precedente in soli sette articoli e rende la materia finalmente semplificata e omogenea su tutto il territorio nazionale. Ora l'apprendistato è definito come "un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all'occupazione dei giovani". Già questa è una grande novità. Spiega Linda Gilli, presidente e amministratore delegato di Inaz, fra le aziende leader nel software e nell'area outsourcing dei servizi per amministrare e gestire le risorse umane: «È stata superata la vecchia e limitativa concezione dell'apprendistato come contratto "a causa mista", cioè comprendente la prestazione di lavoro e la formazione professionale. Adesso l'accento è sulla finalità che il contratto persegue: sostenere l'occupazione giovanile». Con il nuovo apprendistato il datore di lavoro è richiamato non solo a corrispondere una retribuzione ma anche ad assicurare all'apprendista l'insegnamento utile affinché lo stesso acquisisca una qualifica professionale. «È questa la chiave -continua Linda Gilli- che farà sì che alla fine del percorso una persona sia inserita quale parte integrante del mondo del lavoro». La disciplina del contratto è demandata dal Testo Unico alla contrattazione collettiva e ai regolamenti delle Regioni, con due conseguenze: si supera la frammentazione che finora si è avuta e il contratto di apprendistato sarà calibrato sulle particolarità di ciascun settore produttivo. «In questi giorni stiamo assistendo a una corsa per l'adeguamento dei contratti collettivi -spiega Stefano Fabiano, responsabile Centro Studi e Formazione di Inaz-: diversi comparti come artigianato, alimentari, turismo, commercio, e studi professionali hanno già concluso l'iter, altri seguiranno a breve. Lo stesso stanno facendo le Regioni: Lazio, Basilicata, Lombardia e Veneto hanno già approvato i regolamenti». Altro nodo cruciale è l'impatto che il nuovo apprendistato avrà sul costo del lavoro. Confermate le agevolazioni contributive già esistenti, così come l'esenzione totale ai fini dell'IRAP, ma non solo. «Il datore di lavoro -prosegue Fabiano- è soggetto a un contributo complessivo del 10% a suo carico che comprende sia la contribuzione Inps sia la contribuzione Inail. Inoltre, la legge di stabilità 2012 prevede che i titolari di aziende fino a nove addetti fruiscano di una riduzione contributiva totale in caso di assunzione di apprendisti dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2016. La durata di questa agevolazione è triennale». Il Centro Studi Inaz consente di seguire tutte le novità relative all'apprendistato ed alla riforma del mercato del lavoro grazie ai servizi informativi online: l'Osservatorio Normativo, l'Informatore e il Compendio Norme del Lavoro. Strumenti indispensabili per chi si occupa di amministrazione e gestione delle risorse umane e vuole orientarsi fra i continui cambiamenti che interessano il complesso mondo del lavoro.
 

BOOM PER I TELELAVORATORI. CON SMARTPHONE E TABLET, PRODUTTIVITÀ IN CRESCITA (+60%).

Dall'e-mail agli smartphone, dai tablet alla video conferenza: il telelavoro oggi sta attraversando una fase di "seconda giovinezza". E se una volta era appannaggio solo dei professionisti più creativi (grafici e free lance della comunicazione), oggi il "remote working" si sta espandendo a macchia d'olio, conquistando un numero sempre crescente di sostenitori. Grazie agli ultimi ritrovati in ambito di telecomunicazione mobile anche manager, quadri e consulenti possono concludere progetti, approvare transazioni e siglare intese in qualsiasi momento e indipendentemente dal luogo in cui si trovano. Arrivando ad aumentare la propria produttività del 60%. E proprio l'evoluzione delle più sofisticate tecnologie portatili, insieme all'aumento delle imprese con aspirazione globali, è alla base del boom del telelavoro secondo Hays, uno dei leader a livello globale del recruitment in middle e top management, che ha cercato di analizzare questo interessante fenomeno lavorativo nel nuovo numero dell'HaysJournal.