venerdì 28 giugno 2013

Nazca è Partner della Ricerca 2013 dell'Osservatorio MDBA - Mobile Device & Business Application

Le Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (ICT) svolgono un ruolo sempre piùpervasivo e strategico in qualsiasi organizzazione, diventando una potente leva di innovazione e di miglioramento delle performance.
Gli Osservatori ICT & Management della School of Management del Politecnico di Milano sono nati per offrire una fotografia accurata e continuamente aggiornata sugli impatti che l'ICT ha su imprese, pubbliche amministrazioni, filiere e mercati: dal 1998 rappresentano un efficace canale di formazione, aggiornamento e sensibilizzazione su tutti i temi più caldi e innovativi legati alle tecnologie digitali.
Nazca da anni si pone l'obiettivo di contribuire ad una corretta conoscenza di queste tecnologie e in qualità di Partner sostiene e supporta la Ricerca 2013 dell'Osservatorio Mobile Device & Business Application della School of Management del Politecnico di Milano.
Il Convegno "Mobile Enterprise: tap your business!", che si terrà Mercoledì 19 Giugno 2013, dalle 9.30 alle 13.00, presso il Politecnico di Milano (Campus Bovisa), è indicato per i manager delle aziende interessati ad approfondire gli elementi connessi all'adozione di Mobile Device e Business App  e durante il Convegno verranno presentati i risultati finali della Ricerca 2013, che ha coinvolto in una survey CIO, Executives e PMI operanti in Italia con l'obiettivo di:
 
  • fotografare lo stato di diffusione di Mobile Device, Business App ed Enterprise Application Store nelle imprese italiane, medio-grandi e PMI;
  • approfondire casi concreti di effettiva adozione di Mobile Device e Enterprise Application Store, per analizzare gli impatti sui processi e i benefici (anche attraverso il calcolo del ROI);
  • comprendere l'impatto della nuova ondata di Mobile Business sugli utenti Executive.
 

giovedì 27 giugno 2013

Il Duomo di Milano sulla tavola degli italiani

Per tutta estate 3 milioni di bottiglie Bracca in tavola a sostegno di uno dei simboli dell'arte italiana, il Duomo di Milano. 

Acqua Bracca, azienda bergamasca leader nella produzione di acque minerali, è ufficialmente in campo per "Adotta una Guglia". Infatti, è iniziata a giugno e proseguirà per i prossimi due mesi la distribuzione di tre milioni di bottiglie con le quali il gruppo Bracca rende omaggio al simbolo di Milano: per tutta l'estate saranno in circolazione un milione di retro etichette che ritraggono la Cattedrale e due milioni con quattro diversi primi piani delle sue guglieL'iniziativa è promossa dalla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano e sostiene il progetto "Adotta una Guglia", finalizzato alla raccolta delle risorse necessarie a sostenere i Grandi Lavori in corso sul Monumento. La Fabbrica attraversa in questo momento una fase senza precedenti nella recente storia dell'Ente, con la necessità di reperire ancora 20 milioni di euro: i Grandi Cantieri aperti sono dodici e, come nel medioevo, l'istituzione si sta misurando quotidianamente con i potenti numeri della Cattedrale all'interno e all'esterno del Monumento. Il Gruppo Bracca attraverso questa iniziativa conferma l'impegno a proseguire la storia del Duomo di Milano, da sempre legata alla generosità di grandi famiglie ed illustri mecenati, ed entra a far parte del gruppo dei numerosissimi sostenitori che ogni giorno partecipano alla gara di solidarietà per la cura della Cattedrale che ha permesso finora l'apertura di dodici cantieri.  Sebbene sia la prima volta che il Gruppo Bracca rende omaggio con etichette personalizzate ad iniziative che hanno luogo fuori dai confini bergamaschi, l'azienda ha già dedicato etichette speciali a grandi eventi che hanno visto protagoniste scienza e cultura. 

mercoledì 26 giugno 2013

Come dissetare Venezia nei giorni del gran caldo: un software per consegnare le bevande nella Serenissima

La friulana Overlog gestisce il magazzino di San Marco Beverage Network:
«Ogni giorno si muovono fino a 6mila colli con le barche. E con l'afa 5 gradi in più fanno aumentare i consumi anche del 30%»

Strade fatte d'acqua, orari precisi da rispettare, magazzini microscopici e picchi di richieste più o meno prevedibili. Venezia è una città unica non solo dal punto di vista artistico e urbanistico, ma anche per quanto riguarda la gestione delle attività commerciali. Lo sa bene San Marco Beverage Network, società che dal 1965 si occupa di dissetare Venezia e che oggi è il principale distributore di acqua e bevande per ristoranti bar e caffè della laguna. Per riuscire a fare arrivare in modo puntuale le bevande anche nei giorni più affollati, da cinque anni si è affidata all'informatica e in particolare alle competenze in tema di logistica di Overlog, azienda di Udine. «Fino a qualche anno fa gestivamo le consegne con un piano di lavoro cartaceo - afferma Alessio Verardo, direttore acquisti e logistica di San Marco Beverage Network, azienda che conta 77 dipendenti e che ha un fatturato consolidato di 21 milioni di euro l'anno -. Poi il lavoro è aumentato e si è ulteriormente complicato, facendo crescere anche i margini d'errore. Per questo abbiamo deciso di affidarci a un partner specializzato». La scelta è ricaduta su Overlog, società friulana specializzata in soluzioni per la gestione dei magazzini, con cui San Marco ha collaborato per sviluppare la soluzione più adatta a risolvere le complessità legate alla peculiarità di una realtà come quella di Venezia: «Negli anni, gli spazi dedicati alle scorte di bar e ristoranti in Laguna sono sempre diventati più piccoli per via degli elevati costi immobiliari - spiega Verardo -. Questo comporta consegne molto frequenti, quasi giornaliere, e in tempi brevi: di solito tra l'ordine e l'arrivo della merce trascorrono circa 24 ore. Inoltre le consegne vanno effettuate in orari ben definiti, ossia nelle prime ore del mattino, perché poi le rive di carico servono per altri servizi, come gondole e ritiro rifiuti. A questo si aggiunge che le dimensioni degli imballi variano notevolmente e che i colli non hanno tutti il codice a barre per una catalogazione più rapida». Durante l'anno i consumi hanno dei picchi che coincidono con eventi prevedibili (il Carnevale o il Festival del Cinema) e meno prevedibili, come le ondate di caldo: cinque gradi in più, in un fine settimana d'estate, possono far aumentare i consumi anche del 30%. San Marco BNV ha circa 1.220 clienti e distribuisce 1.200 referenze su 1.500 punti vendita, per un totale di un milione e tre/quattrocentomila imballi, termine che indica la confezione multipla: o il fusto di birra, o la cassa d'acqua o vino e così via. Nel magazzino si passa da un numero standard di tre-quattro operatori a 6-7 nei momenti di maggiori richieste. A novembre, ad esempio, si movimentano 2.500 colli al giorno, che possono diventare 6mila in alta stagione. Per gestire questa macchina complessa si è ricorsi a soluzioni informatiche all'avanguardia, combinate con il plus della consulenza di esperti: «Prima dell'informatizzazione, San Marco BNV lavorava con un piano di carico cartaceo: si raggruppavano le consegne del giorno, si preparava la merce e poi si caricava sulla barca - afferma Marco Crasnich, amministratore delegato di Overlog -. I problemi arrivavano dopo, quando il "barcaro" doveva smistare a ogni destinazioni le merce. Finchè le consegne erano una decina al giorno si gestivano, oggi sono arrivati a 25-30 ed è necessario un cervello elettronico che indichi non solo la merce da caricare, ma anche dove posizionarla in base all'ordine di consegna e all'ingombro dei pacchi». Si è optato per un sistema voice, che ha due vantaggi: non dover rietichettare tutti i colli in entrata, visto che molti non hanno il codice a barre, e consentire di lavorare con due mani, senza mai togliersi i guanti, fondamentali in questo settore. Inoltre c'è la flessibilità nel gestire prodotti di dimensioni e caratteristiche anche molto diverse. Oggi il margine d'errore è vicino allo zero (la percentuale esatta è dello 0,1 - 0,2%).

Overlog - www.over-log.it

lunedì 24 giugno 2013

I vincitori del Concorso Nazionale Copertine al Tratto: Subway Letteratura

Dal 27 giugno, le opere vincitrici del concorso per giovani e aspiranti illustratori accompagneranno gli E-book Subway-Letteratura in tutta Italia
Da quest'anno: non più libretti cartacei, ma E-book da scaricare via QrCode!
 
Copertine al Tratto -  il concorso nel concorso promosso da trattoPEN e giunto alla sua sesta edizione che, a latere di Subway-Letteratura, premia i giovani talenti italiani under 35 che sognano di diventare illustratori -  ha decretato i vincitori dell'edizione 2013.
 
I VINCITORI
Chiara Mazzoletti (Vol. 1)
Diana Sbabo (Vol. 2)
Kaja Szechowsko (Vol. 3)
Silvia Zaccaria (Vol. 4)
Nicola Jaime Grandi (Vol. 5)
Rosita Uricchio (Vol. 6)
Daniela Spoto (Vol. 7)
Luca Morganti (Vol. 8)
Francesca Dainotto (Vol. 9)
Gianluca Sturmann (Vol. 10)
Giuseppina Pascarella (Vol. 11 – Under 19)
Luca Ospitali (Vol. 12 – Poesia)
Carla Negrini (Vol. 13 – Premio Città di Milano ATM)
 

I QrBOX  e la rilevanza delle Copertine al Tratto
Ai vincitori è stata assegnata la realizzazione delle copertine dei libretti Subway-Letteratura 2013 che, da quest'anno, sperimenta l'uso del digitale sia nella pubblicazione sia nella distribuzione dei titoli in catalogo. Con questa edizione, infatti, nasce in Italia la prima free press elettronica mediante QrCode.
 
I libretti Subway-Letteratura 2013 saranno pubblicati in formato E-book, ciascuno con la propria copertina - che assume un ruolo ancor più rilevante perché elemento visivo centrale nell'impulso al download - e un QrCode di riferimento.
Le copertine saranno stampate sui QrBox, i manifesti letterari che sostituiscono i JukeBox utilizzati nelle precedenti edizioni, e tramite i quali 'i lettori-utenti' potranno scaricare gratuitamente e in pochi secondi su smartphone o tablet i libretti digitali.
 
Dopo la sezione dedicata a Copertine al Tratto sulla fanpage trattoPEN su Facebook (www.facebook.com/trattoPEN) sviluppata nel 2012, dove i partecipanti hanno avuto la possibilità di veder pubblicate le proprie opere concorrenti (due ciascuno) e di attivare engagement e social sharing, la svolta digitale del progetto rappresenta una notevole opportunità di diffusione e penetrazione della creatività degli illustratori.
I QrBox saranno affissi in luoghi pubblici e mezzi di trasporto di numerose città italiane tra cui Milano, Roma, Brescia, Venezia, Treviso, Bologna e Palermo.
 
"Copertine al Tratto nasce sei anni fa con l'obiettivo di offrire un'opportunità concreta  agli aspiranti illustratori attraverso la visibilità della distribuzione gratuita – e in tutta Italia – dei loro lavori e, grazie alla collaborazione con l'Associazione Illustratori, la chance di diventare soci di questa storica e importante realtà. Quest'anno abbiamo accolto con grande interesse la svolta digitale della Manifestazione attraverso la quale la copertina e la creatività dell'illustrazione acquisiscono ulteriore forza e rilevanza poiché – in assenza del supporto cartaceo – rappresentano il solo tramite tra il lettore e il testo e, in questo caso, l'input per il download. Un'occasione per unire in modo sinergico gli strumenti tradizionali dedicati alla creatività al mondo digitale. Inoltre, un segnale di continuità nel sostegno di trattoPEN alla creatività dei giovani"  – commenta Piero Frova, Direttore Marketing F.I.L.A. S.p.A.
 
PER I VINCITORI LA POSSIBILITÀ DI DIVENTARE ILLUSTRATORI DI SUCCESSO
Grazie alla partnership avviata nel 2011 tra Copertine al Tratto e l'Associazione Illustratori, anche i vincitori dell'edizione 2013 hanno l'opportunità di diventare soci Al, accedendo così ai servizi dell'Associazione, e di concorrere alla selezione per l'Annual 2014. In particolare avranno la possibilità di accedere all'Area Privata Soci del sito AI dove troveranno a loro disposizione una serie di materiali utili all'avviamento della professione di illustratore. Ogni vincitore inoltre, in quanto socio AI, avrà diritto a una pagina personale sul sito dove inserire la propria biografia, immagini, contatti e link personali.
 
LA GIURIA
Le illustrazione in gara quest'anno sono state giudicate da una Giuria presieduta dal disegnatore Alfredo Chiappori e composta da: Luisa Collina, Paolo D'Altan, Davide Franzini, Piero Frova, Federico Maggioni, Michele Marchesi, Alessandra Medolago Albani.
 

Associazione Illustratori
 Fondata il 6 marzo del 1980, l'Associazione Illustratori, composta da professionisti e artisti dell'illustrazione, del fumetto, dell'animazione, opera per la promozione dell'illustrazione italiana e la tutela della categoria professionale degli illustratori. Offre ai suoi soci una consulenza informativa che comprende indicazioni legali e fiscali su fatturazione e diritto d'autore; fornisce assistenza e strumenti guida da utilizzare nei rapporti con agenzie e case editrici; organizza corsi di formazione e incontri d'aggiornamento professionale.
www.associazioneillustratori.it

venerdì 21 giugno 2013

Fondazione Bassetti a San Francisco

Prende il via il progetto Making in Italy - Making in USA: "Artisanship, Technology and Design. Innovation with beauty", ideato e curato da Fondazione Giannino Bassetti a San Francisco, nell'ambito dell'anno della cultura italiana negli Stati Uniti, in collaborazione con il Consolato Generale d'Italia e l'Istituto Italiano di Cultura a San Francisco. Sabato 22 giugno si terrà il Symposium "From Taylorism to Tailor Made. A bridge between two cultures", con ospiti d'eccezione come Dale Dougherty, Chris Anderson e Stefano Micelli. Obiettivo dell'iniziativa è aprire le porte a un incontro interculturale tra l'eccellenza del saper fare artigiano made-in-Italy, capace di creare bellezza, e la capacità industriale e tecnologica della Silicon Valley. I protagonisti del dibattito si confronteranno su come design, artigianalità e tecnologia possono contribuire alla nascita dell'economia della bellezza. E' possibile seguire la diretta streaming a partire dalle ore 23.00 ora italiana al seguente link:
http://www.fondazionebassetti.org/streaming/ from_taylorism_to_tailor_made
Domenica 23 giugno gli incontri proseguono con il workshop "Design will own the Future. Beauty and tech, a new vision of design, a new way of education" e lunedì 24 giugno con "From Made in Italy to Make in Italy": momenti di incontro e dibattito dedicati a studenti, imprese e progettisti. A fare da sfondo al dibattito, le installazioni "The New Italian Design" della Triennale di Milano, che propone una panoramica sul design italiano contemporaneo, "The new Shape of Artisans' Identities" promossa da Confartigianato, dedicata interamente al nuovo ruolo dell'artigianato e infine "Poltrona Frau: 100 years of Italian leathership. Cappellini's Heroes: Explorers of Design between imagination and reality" attraverso cui il Gruppo Poltrona Frau e Cappellini celebrano le loro icone, proponendo un design a metà strada tra immaginazione e realtà.

Rete Imprese Italia su ecobonus

In occasione della audizione odierna presso le Commissioni 6ª e 10ª riunite del Senato in materia di efficienza energetica e misure fiscali, Rete Imprese Italia ha confermato l'apprezzamento per le misure introdotte al D.L. 63/2013 in tema di proroga delle agevolazioni fiscali inerenti la riqualificazione energetica degli edifici. Di particolare importanza, l'innalzamento al 65% della soglia percentuale detraibile e il mantenimento al 50% del beneficio connesso alle ristrutturazioni edilizie con inclusione di una ulteriore detrazione per le spese documentate per l'acquisto di mobili finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione. Nel corso dell'audizione, Rete Imprese Italia ha comunque espresso alcune criticità formulando proposte concrete per il futuro, come la necessità di estendere le agevolazioni a tutto il 2014 e la riduzione del numero degli anni su cui ripartire l'eco-bonus al fine di aumentare l'efficacia della misura. La proroga consentirebbe di dare continuità agli investimenti evitando una rottura del meccanismo, già a fine anno, consentendo invece, in linea con le normative europee, una riduzione delle emissioni e del consumo energetico. Per Rete Imprese Italia, inoltre, occorre considerare l'impatto negativo che un sostanziale arresto degli interventi di riqualificazione energetica degli edifici avrà in termini di mancate entrate per lo Stato in un periodo ancora critico per l'economia nazionale, e dove è fondamentale sostenere gli investimenti nel settore delle costruzioni, considerato che in poco più di sei mesi non si riesce a sfruttare l'enorme potenziale di riqualificazione energetica del nostro patrimonio edilizio costruito prevalentemente negli anni '70 su performances energetiche scadenti. Rete Imprese Italia sottolinea infine che, per poter costruire nuovi edifici a consumo quasi zero, sarà di cruciale importanza lavorare sulla normativa, attuando interventi finalizzati ad eliminare alcuni fattori di ostacolo tra cui: l'accesso al credito fortemente limitato; il potenziamento della contrattualistica specializzata e dei limiti operativi connessi con l'utilizzo delle reti elettriche per alcune tecnologie energetiche.

www.confcommercio.it

 

 

giovedì 20 giugno 2013

A Etihad Airways i premi First Class degli Skytrax World Airline Awards

Etihad Airways si aggiudica tutti e tre i premi nella categoria First Class degli Skytrax World Airline Awards per il secondo anno di seguito. La compagnia aerea di Abu Dhabi ha portato a casa l'ambito titolo di Best First Class per il quarto anno consecutivo, così come ha portato a casa i prestigiosi premi come Best First Class Seat e Best First Class CateringI premi, che vengono votati da viaggiatori provenienti da oltre 160 paesi, sono stati presentati ieri alla cerimonia dei Skytrax World Airline Awards durante il Paris Air ShowPeter Baumgartner, Chief Commercial Officer di Etihad Airways, ha commentato: "E' un enorme risultato portare nuovamente a casa i massimi riconoscimenti di ogni categoria di First Class, e ciò sottolinea la nostra forte volontà di offrire un prodotto premium di altissimo livello. Etihad Airways, in soli 10 anni di attività, è cresciuta rapidamente nella classifica Skytrax perché stiamo continuamente investendo in innovazione sia per il prodotto che per il servizio. Crediamo che l'ospitalità top level non si debba limitare solo ad alberghi e ristoranti: stiamo infatti ridefinendo l'esperienza di viaggio, portando il meglio dell'ospitalità in ogni momento del viaggio. Gli Skytrax World Airline Awards rappresentano un punto di riferimento globale dell'eccellenza di una compagnia aerea perché vanno direttamente alla fonte, cioè al viaggiatore. Essere riconosciuto e votato dai nostri ospiti come i migliori al mondo è l'affermazione del valore della nostra filosofia e innovazione uniche". Etihad Airways continua a vincere premi internazionali offrendo a bordo l'esperienza di un ristorante cinque stelle in Diamond First Class con personal chef durante il volo. Gli chef utilizzano prodotti biologici freschi, uova e miele di provenienza locale dalle Abu Dhabi Organic Farms per preparare piatti in base a gusti e preferenze dei singoli passeggeri. Agli chef di First Class si aggiungono i Food and Beverage Manager, per offrire anche in Pearl Business Class l'inspired service che caratterizza la compagnia aerea di Abu Dhabi. Gli chef di First Class e i Food and Beverage Manager di Etihad Airways sono stati reclutati dagli alberghi e dai ristoranti più quotati del mondo, a sostegno della filosofia inspired service della compagnia. Edward Plaisted, CEO di Skytrax, ha dichiarato: "I World Travel Awards 2013 hanno visto un altro anno fantastico per Etihad Airways che, raccogliendo premi in tutte le categorie di First Class, ha dimostrato di essere veramente il leader mondiale in questa classe. Questi premi provengono dai voti di passeggeri da tutto il mondo, che hanno scelto Etihad Airways come la migliore compagnia aerea al mondo per viaggiare in First Class".

 

www.etihadairways.com/it

Fondazione Bassetti: innovare con bellezza per rilanciare la manifattura

Old economy a chi? È proprio il caso di dirlo perché, dopo aver tessuto le lodi della tecnologia, oggi, a livello globale, si sta ripensando il ruolo della manifattura, del saper fare artigiano e del produrre. «Ripensare» che non significa «riproporre», ma innovare strutturalmente. Il XXI secolo impone una riflessione e un cambiamento del modo di produrre valore: Fondazione Giannino Bassetti, la cui missione è dare impulso alla responsabilità nell'innovazione, si fa ispiratrice di una nuova politica del fare attraverso il progetto Making in Italy - Making in USA: "Artisanship, Technology and Design. Innovating with Beauty", in programma dall'11 al 24 giugno a San Francisco nell'ambito dell'Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti. "Attraverso diverse modalità scelte – dibattiti, mostre, workshop – a San Francisco ci accingiamo a "mettere in scena" forme di creatività e innovazione che corrispondono all'incontro tra due civilizzazioni: quella italiana del saper fare artigiano e quella digitale della Silicon Valley - dichiara Piero Bassetti, presidente della Fondazione. Coinvolgere "i poteri" intorno a obiettivi di bene comune è il nostro modo di interpretare la responsabilità nell'innovazione. Raramente tante istituzioni italiane di prima importanza si sono presentate insieme per un'occasione internazionale, come accade oggi a San Francisco: Regione Lombardia e Comune di Milano; le Camere di commercio; il Politecnico di Milano; la Triennale; Confartigianato; gli sponsor Deutsche Bank, Poltrona Frau Group, FIAT e Autogrill. Ciascuno ha compreso di poter sostenere - con diversi gradi di responsabilità - artigianato e design come "nuove definizioni del lavoro" non in modo celebrativo, gloriandosi del passato, ma per il presente e per il futuro dei nostri giovani, che faticano a trovare opportunità e le cercano in un mondo "glocal". "Ecco la ragione dell'incontro tra l'avanguardia californiana, che prima ha generato il Web e oggi usa la rete per ripensare la manifattura (dal bit all'atomo); e l'avanguardia del "saper fare con bellezza", che reinventa la bottega leonardesca attraverso il connubio tra abilità artigiane e innovazioni politecniche. Il Paese conclude Piero Bassetti ha di fronte a sé una prospettiva enorme che non possiamo perdere: mettere insieme la nuova rivoluzione digitale con la sapienza artigiana del fare e del fare prodotti personalizzati. Si parla molto di disoccupazione giovanile, ma questa è una delle possibilità più concrete per rilanciare la nostra economia che ci è capitata negli ultimi 30 anni". La diffusione di tecnologie "nuove" ma già sperimentate, come le stampanti 3D e dei laser cut, permette la produzione di oggetti in tempi più rapidi rispetto a quelli dei vecchi artigiani. In passato, per riuscire a produrre un oggetto, un artigiano aveva bisogno di anni di studio del materiale (la famigerata soglia delle diecimila ore di pratica): la sua sapienza nasceva dalla capacità di combinare in oggetti fisici il design studiato da altri, di trasformare le idee in materia. Oggi le stampanti a tre dimensioni, la rivoluzione del bit che diventa atomo (informazione digitale che diventa materia) permettono a chiunque disponga di un progetto digitale di trasformarlo direttamente in prodotto. "Si potrebbe pensare che questa nuova rivoluzione spiazzi in modo inesorabile il saper fare artigiano italiano spiega Piero Bassetti. In realtà è esattamente il contrario: quanto più questa tecnologia si affermerà, tanto più il modo di produrre e consumare aprirà per i nostri operatori opportunità enormi. Le stampanti 3D e i laser cutter sono usciti dai garages e divenuti fatto produttivo, come moderne macchine a vapore: è la prima trasformazione strutturale – relativa ai modi di fare cose – nell'epoca del Web. Produzione e consumo: da sempre i due fronti opposti dell'economia di mercato, al centro del dibattito economico e di politica industriale. Solo per fare un esempio: quante volte ci siamo chiesti se siano meglio politiche che favoriscano e accelerino la produttività e quindi l'offerta o sia meglio agire sul lato dei consumi? Ma è proprio qui la sfida che abbiamo di fronte: produzione e consumo sono sempre più convergenti". In effetti, la stampa a 3D e i laser cut non sostituiscono il ruolo e l'esperienza dell'artigiano, anzi ne amplificano la conoscenza e le possibilità produttive. In primo luogo in termini di progettazione, perché le nuove tecnologie fanno da moltiplicatore, permettendo di creare prototipi velocemente e di rendere le idee rapidamente materia. Ma poi solo la sapienza artigiana permetterà a quell'oggetto di prendere la strada dello stile e della cura dei dettagli, come ha espresso benissimo Stefano Micelli – che duetterà con Chris Anderson a San Francisco – nel suo libro Futuro Artigiano. Le nuove tecnologie potranno essere utili anche in termini di produzione perché permetteranno agli artigiani locali di avere a disposizione progetti replicabili in tutte le parti del mondo, grazie a banche dati paragonabili a quello che è ormai diventato a noi familiare, il mercato delle "APP". Questi progetti standard amplificano le potenzialità dell'artigiano che potrà personalizzare gli oggetti, producendoli anche manualmente o componendo pezzi "a mano" con componenti stampati. "C'è un altro fronte sul quale questa rivoluzione agirà, quello del consumo continua Piero Bassetti. La gente si abituerà ad avere prodotti sempre più su misura (dal Taylorismo al tailor-made), un'abitudine che rilancerà il saper fare artigiano anche per prodotti e industrie non direttamente toccate dalla rivoluzione digitale. Come spiega Chris Anderson, uno dei nostri lecturer a San Francisco, nel suo best-seller "La coda lunga", vi è molto più mercato nella personalizzazione che nella standardizzazione, vi sono molte più vendite potenziali nei prodotti personalizzati che non in quelli standardizzati. Il problema se mai è la profittabilità industriale, ma è un problema che questa nuova tecnologia sta in parte risolvendo". Le opportunità che nascono da questa tecnologia sono straordinariamente adatte all'Italia: il nostro Paese può tornare centrale a livello globale perché è riconosciuto internazionalmente come patria del bello e del saper fare; il nostro design è da sempre invidiato e imitato perché incorpora in sé gli elementi progettuali del designer insieme alle abilità manuali, la conoscenza progettuale e tecnica, un mix che le nuove tecnologie potenziano enormemente. La personalizzazione, la produzione in serie limitata, il prodotto che si rinnova continuamente sono gli altri elementi che rendono questa fase economica e tecnologica straordinariamente importante per il nostro Paese. Un'innovazione che incontra la responsabilità: come aggiunge Giovanni Lanzone (The Renaissance Link): "Le macchine che possono stare in ogni luogo e fare lo stesso prodotto (la configurazione aperta) contribuiranno in modo decisivo alla riduzione dello shipping dei prodotti inerti con un vantaggio incalcolabile per il consumo energetico e le emissioni di CO2". "Per il lavoro giovanile e la politica economica nel suo insieme si tratta di un'opportunità che non si può perdere conclude Piero Bassetti. E' il treno tecnologico che passa più vicino alla fermata Italia degli ultimi trent'anni. Dobbiamo investire nell'economia della bellezza, con politiche e formazione adeguate, ma anche per sfruttare quello che rappresenta un vero e proprio vantaggio competitivo dell'Italia. Basti pensare a quanto queste nuove tecnologie possano rappresentare uno straordinario volano per l'occupazione, rendendo attraenti le occupazioni artigianali più tradizionali perché sono oggi, finalmente e nuovamente, alla frontiera tecnologica; occorre naturalmente essere disposti a ripensarle in modo radicale. In questo senso, Fondazione Bassetti vuole essere un "acceleratore" nella misura in cui promuove questi fenomeni e una sorta di "incubatore" nella misura in cui li sollecita e li facilita". Making in Italy - Making in USA: "Artisanship, Technology and Design. Innovating with Beauty" è un progetto che nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Giannino Bassetti, il Consolato Generale d'Italia e l'Istituto Italiano di Cultura a San Francisco: incontri, eventi e dibattiti tra artigiani, makers e intellettuali italiani e statunitensi, cultori del bello ed esperti di nuove tecnologie, uniti nella definizione e realizzazione dell'economia della bellezza.
 
 

ABB si aggiudica un ordine del valore di 100 milioni di dollari per un impianto oil and gas in Algeria

ABB, Gruppo leader nelle tecnologie per l'energia e l'automazione, si è aggiudicata un contratto EPC (ingegneria, approvvigionamento e costruzione) per la realizzazione di una nuova stazione di pompaggio di GPL (gas di petrolio liquefatto) nel distretto di Hassi Messaoud per incrementare la capacità del gasdotto LR1 in Algeria. Il contratto è stato assegnato da Sonatrach, l'ente oil and gas algerino, e ha un valore di 100 milioni di dollari. L'ordine è stato registrato nel quarto trimestre del 2012. La nuova stazione di pompaggio è parte di un progetto di espansione che prevede l'aggiunta di un secondo gasdotto tra Haoud El Hamra e Hassi R'Mel al fine di aumentare la capacità di trasporto di GPL da 4,5 milioni a 11 milioni di tonnellate all'anno. Hassi R'Mel è il più grande giacimento di gas dell'Algeria e centro principale della rete di trasporto del gas naturale del paese. Da Hassi R'Mel il gas è trasportato tramite gasdotto ai terminali sulla costa mediterranea per l'esportazione in Europa, o per la trasformazione in gas naturale liquefatto. ABB è responsabile delle attività di progettazione, ingegneria, approvvigionamento, messa in servizio e avviamento, le attività saranno realizzate e coordinate dal Centro di Eccellenza EPC di ABB SpA in Italia, mentre i lavori di costruzione e installazione saranno eseguiti da Sarpi, una joint venture paritetica di proprietà di ABB e Sonatrach. ABB fornirà inoltre una stazione di pompaggio di GPL completa, incluse tutte apparecchiature elettriche, meccaniche e piping. La fornitura comprende un'ampia gamma di prodotti e sistemi ABB per l'automazione e l'energia, tra cui interruttori, trasformatori, motori, sistemi di azionamento a velocità variabile, strumentazione, sistemi di controllo distribuito e di sicurezza, così come un sistema di controllo, supervisione e acquisizione dati (SCADA) per il nuovo gasdotto che avrà una lunghezza di 400 chilometri. Il completamento dell'impianto è previsto entro marzo 2015. "Questo contratto riconferma le capacità di ABB di realizzare progetti EPC nel settore oil and gas e rafforza ancora una volta il nostro rapporto con Sonatrach in Algeria," ha dichiarato Enrico Di Maria, responsabile della divisione Process Automation di ABB in Italia e nella Regione Mediterranea. "La continua collaborazione indica che stiamo andando nella giusta direzione, combinando le nuove tecnologie con le competenze locali per rendere i nostri clienti sempre più competitivi". ABB ha realizzato con successo numerosi impianti oil and gas in Algeria. Tra gli altri contratti EPC in corso nel paese si ricordano: il progetto di El Merk, del valore di 650 milioni di dollari, uno dei più grossi impianti EPC nella storia di ABB; il progetto per l'eliminazione delle emissioni gassose in atmosfera a Haoud Berkaoui e il progetto per la realizzazione dei centri di trattamento e distribuzione del gas a Menzel Ledjmet East nel bacino di Berkine. ABB (www.abb.com) è leader nelle tecnologie per l'energia e l'automazione che consentono alle utility e alle industrie di migliorare le loro performance, riducendo al contempo l'impatto ambientale. Le società del Gruppo ABB operano in oltre 100 paesi e impiegano circa 145.000 dipendenti.
 

ExpoRivaSchuh chiude con 10.850 visitatori

"Expo Riva Schuh è un laboratorio in evoluzione che celebra 80 edizioni guardando al futuro – afferma Giovanni Laezza, direttore di Riva del Garda Fierecongressi. Ogni edizione vengono vendute circa 3 miliardi di paia di scarpe e si moltiplicano concrete opportunità di business. Da parte nostra non possiamo che continuare a far crescere questo enorme potenziale costruito negli anni offrendo nuovi spazi e servizi: per questa edizione abbiamo ad esempio aggiunto 1.500 mq di superficie espositiva, coinvolgendo anche nuovi paesi come Etiopia, Grecia e Singapore". Tutto il mondo delle calzature ha riempito nei quattro giorni di manifestazione i padiglioni della fiera. Da segnalare la buona presenza da paesi extra europei, in particolare da Canada, Stati Uniti, Giappone, Cina, Messico e Cile, oltre alla presenza di operatori da Kenia, Sud Africa ed Egitto. Da questo laboratorio internazionale di tendenze emergono le linee guida per le collezioni primavera/estate 2014: per la donna una calzatura molto open, con calzari che avvolgono il piede fino alla caviglia e infradito con lavorazioni artigianali; per l'uomo, emerge l'evoluzione dello stile British insieme alla novità della scarpa used in pelle naturale, mentre per il bambino, oltre ai colori fluo, si evidenzia un trend allegro ispirato ai comics. "Expo Riva Schuh è un vero e proprio melting pot di idee e di tendenze - spiega Carla Costa, responsabile dell'Area Fiere di Riva del Garda Fierecongressi. Sempre di più la nostra manifestazione riesce a veicolare e valorizzare nuovi trend e nuove proposte per le calzature in termini di innovazione e ricerca, proponendo un giusto mix tra la proposta di qualità a prezzo contenuto dell'Europa del Sud e la produzione asiatica e latino-americana". Expo Riva Schuh ha festeggiato insieme a 1297 espositori (di cui 954 stranieri) un compleanno storico ripartendo dai tanti nuovi brand giovani provenienti dai mercati emergenti come India e Far East; un grande progetto glocal che ha saputo attirare nella città trentina i protagonisti della produzione calzaturiera mondiale.

Grazie alla sua posizione anticipata nel calendario fieristico, la manifestazione rappresenta un importante momento di confronto per il settore e una vetrina privilegiata sulla produzione mondiale. Da Riva del Garda passano infatti i grandi volumi delle calzature vendute in Europa: la manifestazione si conferma appuntamento strategico per costruire il campionario per la grande distribuzione, oltre che un momento di incontro con una qualificata presenza di retailer.

Expo Riva Schuh dà appuntamento alla prossima edizione dall'11 al 14 gennaio 2014.

martedì 18 giugno 2013

Cellarius JRE 2006, il Franciacorta su misura

Presentata l'anteprima di Cellarius JRE 2006, il Franciacorta su misura

L'edizione limitata in assaggio al Congresso dei Jeunes Restaurateurs d'Europe

 

Il Congresso dell'Associazione Jeunes Restaurateurs d'Europe, in programma ieri e oggi al Tombolo Talasso Resort, è stato palcoscenico ideale per la presentazione in anteprima di Cellarius JRE, il Franciacorta Guido Berlucchi creato "su misura" per l'Associazione con il contributo indispensabile degli chef.

"Nel novembre 2012 abbiamo ospitato in Franciacorta l'assemblea JRE; in quell'occasione, una rappresentanza degli chef si è trattenuta a palazzo Lana Berlucchi, adiacente alle nostre cantine storiche", dice Arturo Ziliani, enologo e vicepresidente della Guido Berlucchi, che continua: "Qui, supportati da me e dal mio assistente, Ferdinando Dell'Aquila, hanno assaggiato una selezione di Franciacorta Riserva, selezionando un Blanc de blancs annata 2006 di grande carattere, proveniente da un lotto di sole 5mila bottiglie". Si tratta di uno Chardonnay in purezza ottenuto da uve spremute delicatamente (la resa in mosto è minima, pari al 35 per cento), e fermentato parte in acciaio e parte in barrique, dove ha beneficiato della malolattica e dell'affinamento sur lie. Dopo la preparazione della cuvée e l'imbottigliamento nella primavera 2007, il Franciacorta è stato riposto in catasta nelle cantine interrate di Borgonato, dove ha riposato per quasi 6 anni sui lieviti prima del dégorgement. All'assaggio, si rivela un Franciacorta Riserva dai vivi riflessi dorati, dal bouquet variegato, con importanti rimandi di frutta gialla e piccola pasticceria, dal gusto elegante e potente insieme, maturo, fruttato, cremoso. "La sboccatura è recente, ma Cellarius JRE beneficierà di altri 4 mesi di affinamento: sarà infatti disponibile a partire da settembre, e soltanto presso i ristoranti dei Jeunes Restaurateurs d'Europe", spiega Ziliani. "Durante la degustazione, gli chef hanno preferito la versione Pas Dosé: una scelta ardita e che condivido, capace di esaltare l'eleganza senza compromessi dei loro piatti creativi".

 

 

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lunedì 17 giugno 2013

ABB nomina CEO Ulrich Spiesshofer

Il responsabile della divisione Discrete Automation and Motion succederà a Joe Hogan il 15 settembre
 
Zurigo, Svizzera, 17 giugno 2013 – Il consiglio di Amministrazione di ABB ha nominato Chief Executive Officer all'unanimità Ulrich Spiesshofer, attuale responsabile della sua divisione Discrete Automation and Motion (DM). Succederà in questo ruolo a Joe Hogan dal 15 settembre 2013. Hogan continuerà ancora per qualche mese a lavorare per ABB in qualità di Senior Advisor del Consiglio di Amministrazione. Spiesshofer si è unito al Comitato esecutivo di ABB nel 2005 ed è stato nominato capo della divisione DM nel 2009. Ha raddoppiato i ricavi della Divisione attraverso operazioni di crescita organica e inorganica. Tra i fatti principali, l'integrazione di Baldor - l'acquisizione più ampia mai effettuata da ABB - e l'aumento dei margini guidato da una svolta nel business della robotica così come la crescita profittevole e l'inarrestabile esecuzione operativa delle attività dei motori e dei drives. "ABB ha sviluppato un forte patrimonio di talenti: sono estremamente lieto che il nuovo CEO provenga dall'interno del Gruppo e che porti dei solidi risultati da record, oltre a una profonda conoscenza del portfolio", ha dichiarato il presidente di ABB Ubertus von Grünberg. "Ulrich ha costituito una forza fondamentale nella definizione e attuazione della strategia di ABB e l'integrazione di Baldor si distingue come un punto di riferimento per grandi acquisizioni di successo". Spiesshofer ha anche avviato altre attività di crescita in DM basate sulla crescita organica e sulle acquisizioni che hanno aiutato la Divisione a crescere più rapidamente del mercato e a espandere nuove aree di business come la eMobility e gli UPS (Uninterruptible Power Supplies), così come a bilanciare meglio il business dal punto di vista geografico. La potenziale acquisizione di Power-One posizionerebbe ABB come leader globale nella fornitura di inverter solari. Un successore nel suo ruolo di capo della divisione DM sarà annunciato quanto prima. Il CEO Joe Hogan ha dichiarato: "Ulrich ha fatto un lavoro eccezionale in DM sulla base delle conoscenze e dell'esperienza acquisita in molti anni di successo all'interno e fuori da ABB. Con il suo forte contributo e collaborazione orientata al team, la nostra strategia a medio termine ha fatto grandi progressi". Prima di acquisire la responsabilità della divisione DM, Ulrich è stato responsabile della funzione Corporate Development con il compito di sviluppare la strategia e implementare i nostri business nell'area dell'energia e dell'automazione in stretta collaborazione con tutti i team di ABB. Tra le sue attività l'istituzione di un processo per fusioni e acquisizioni nonché la formazione dell'area ABB technology venture. Nel suo ruolo, ha rafforzato i processi di eccellenza operativa e di acquisto di ABB, ponendo le basi per il programma di riduzione dei costi che è stato eseguito negli ultimi anni durante la crisi economica globale. "Sono entusiasta di avere l'opportunità di guidare ABB e di soddisfare le richieste dei nostri clienti lavorando sul successo di Joe", ha dichiarato Spiesshofer. "Non vedo l'ora di continuare a lavorare con tutti i miei colleghi del Comitato Esecutivo e tutto il team di ABB. Insieme continueremo a guidare la crescita profittevole e l'inarrestabile esecuzione dei processi di business del Gruppo".
Prima di entrare in ABB, Spiesshofer ha lavorato tre anni in Roland Berger Strategy Consultants e 11 anni per i consulenti di management di A.T. Kearney, dove ha istituito attività di consulenza di successo in comparti industriali che comprendono i settori oil and gas, utilities, telecomunicazioni e automobilistico, in Europa, Asia e nelle Americhe. Ulrich ha conseguito un master in Business Administration e Ingegneria, oltre a un dottorato di ricerca in Economia, entrambi presso l'Università di Stoccarda, Germania.
 
 

Il successo nella comunicazione di crisi KitchenAid sui social media

La case history da manuale dell'ottobre 2012 durante il dibattito per le Presidenziali USA è stata ricordata da Giuseppe Geneletti di Whirlpool al Social Business forum di Milano: «Per gestire una crisi inattesa sui social media l'azienda deve "mettersi in ascolto"
definendo le responsabilità, allineando i messaggi, monitorando le reazioni e coordinando le risposte»


Cosa c'è di più inaspettato ed esplosivo di un dipendente che twitta dal login aziendale un insulto al presidente degli USA nel bel mezzo di un confronto elettorale? La gestione della comunicazione di crisi sui social media che ha coinvolto KitchenAid, marchio di Whirlpool, il 3 ottobre 2012 è il caso portato da Giuseppe Geneletti, director Communications and learning Whirlpool EMEA, nel suo intervento al Social business forum in corso a Milano. Trattando il tema "Managing the unexpected: social crisis control", Geneletti ha mostrato un breve video che sintetizza la successione rapidissima di eventi seguente al tweet di insulti postato da un dipendente del team Twitter di KitchenAid nei confronti di Barack Obama, impegnato in un confronto con il candidato sfidante alle Presidenziali Mitt Romney trasmesso dall'emittente NBC. Il dipendente credeva di trovarsi sul login personale di Twitter; soltanto quando il tweet è stato pubblicato è stato chiaro che il login era quello dell'azienda. Ed era anche impossibile rimediare, infatti, benchè se ne fosse accorto subito provando a eliminarlo, in brevissimo tempo i retweet erano diventati 24mila e aumentavano a ritmo esponenziale mettendo a repentaglio la reputazione dell'azienda. «È stata una pronta assunzione di responsabilità, quella del capo di KitchenAid Cynthia Soledad, a ribaltare una situazione che stava precipitando -ricorda Geneletti-: in un tweet ha chiesto scusa al presidente Obama e alla sua famiglia, si è assunta, come vertice dell'azienda, tutta la responsabilità dell'accaduto». Soledad ha poi utilizzato anche Facebook per creare contatti con i giornalisti che seguivano l'evento mettendosi a loro disposizione per chiarire l'accaduto. In poche ore l'emergenza è rientrata con molti tweet che hanno espresso apprezzamento per la presa di posizione di KitchenAid. «Il caso estremo di questa comunicazione di crisi originata da un evento imprevisto sui social media dimostra tutte le potenzialità e i rischi di questi strumenti, e l'importanza di una strategia ben strutturata per rispondere a ogni evenienza -prosegue Geneletti-. Per questo un'azienda si deve attrezzare innanzitutto con un atteggiamento di "social listening" costante, definendo le responsabilità, allineando i messaggi, monitorando le reazioni e coordinando le risposte; in una parola mettendosi in gioco. Si tratta di una vera e propria strategia aziendale, che si serve di strumenti avanzati di social listening. Si è così creato un modello olistico di social business che, oltre a essere di supporto in caso di comunicazione di crisi, permette una conoscenza più approfondita dei propri consumatori, quindi consente di rispondere al meglio alle loro esigenze». Whirlpool EMEA ha realizzato un manuale con specifici protocolli da seguire in caso di comunicazione di crisi provocata da messaggi negativi o lamentele dei consumatori sui social media; protocolli graduati sulla base dell'indice di rischio e che arriva a coinvolgere livelli diversi dell'organizzazione con l'attivazione di procedure ad hoc. «Essere presenti sui social media per un'azienda significa formare i dipendenti che ne faranno uso -conclude Geneletti-; per questo Whirlpool EMEA ha dato vita da oltre un anno alla Digital School, un programma che coinvolge diverse funzioni, dal marketing alla finanza alle risorse umane per creare una struttura di competenze che possa sfruttare al meglio le potenzialità offerte dai new media».

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venerdì 7 giugno 2013

FILA: progetti culturali del 2013

Continua, anche nel 2013, il sostegno di FILA alla cultura in tutte le sue forme d'espressione. Sottolinearne la centralità e partecipare attivamente ad alcuni tra i più stimolanti progetti culturali nel nostro Paese è, ormai da molti anni, un impegno dell'Azienda. Per dare valore a questo percorso, i marchi FILA diventano quindi parte integrante delle iniziative che sostengono, creando un legame unico, che si arricchisce nel tempo.

 

Dove c'è talento, passione e creatività, FILA c'è.

 

FILA e il CINEMA dedicato ai ragazzi

Per il quarto anno consecutivo, FILA è partner dello storico Giffoni Film Festival (18-29 luglio) che, per la sua 43esima edizione, ha scelto il tema Forever Young. Per sempre giovani nella mente e nello spirito, attraverso il cambiamento continuo e la voglia di dialogare con le nuove generazioni. L'essenza di questa edizione incarna i valori che FILA da sempre promuove con le sue attività e con i suoi prodotti che stimolano la libera espressione della creatività. La presenza di FILA a Giffoni, nello specifico, si esprime nel Premio Speciale GIOTTO Super be-, assegnato dai giurati della categoria Elements +3 (i piccini dai tre ai cinque anni), chiamati a giudicare i cortometraggi selezionati dalla Direzione Artistica del Festival e a votare il loro preferito.  Il Premio è un maxi matitone personalizzato con il nome del regista vincitore, poggiato su un supporto che raffigura la pellicola dei film.

Un pezzo unico che consolida il legame tra FILA, Giffoni e il mondo dei più piccini, veri protagonisti del Festival.  Il Premio Speciale GIOTTO Super be-bè è un chiaro richiamo al marchio "svezzamente", dedicato allo sviluppo della creatività dei bimbi dai due anni in su, attraverso prodotti certificati e di ottima qualità.

FILA e la LETTERATURA

Prosegue, anche nel 2013, il connubio tra il Festivaletteratura di Mantova (4-8 settembre) e trattoPEN, da 9 anni "penna ufficiale della manifestazione". Anche quest'anno il Festival, sarà animato da ri-tratto: quattro laboratori creativi dedicati al ritratto descrittivo (guidati da uno scrittore) e figurativo (condotti da un illustratore) che coinvolgeranno gli ospiti del Festival ed il pubblico in uno scambio reciproco di impressioni ed emozioni, all'insegna della libertà espressiva. I laboratori potranno essere seguiti live sui canali social del Festival e di FILA.  La novità di quest'anno sarà un'installazione collocata nella Tenda Libri in Piazza Sordello che permetterà al pubblico di scrivere (con trattoPEN, ovviamente) una suggestione legata al Festival che avrà poi una trasposizione digitale grazie ad un sito internet su cui verranno lanciate le scansioni in tempo reale dei contributi. Un'occasione per unire  la scrittura fisica con quella digitale e un'occasione per riflettere sulla profonda interconnessione esistente tra le due.

 

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martedì 4 giugno 2013

Andrea Paiusco alla guida di Whirlpool Francia

Andrea Paiusco è il nuovo general manager per la Francia di Whirlpool EMEA, uno dei Paesi chiave del business europeo di Whirlpool. Paiusco arriva al vertice di Whirlpool Francia dopo un percorso aziendale che l'ha portato a operare in molti Paesi dell'Europa e dell'Asia nell'ambito del marketing e delle vendite e che ne ha progressivamente affinato le doti di leadership. «Quella in Francia è l'ennesima sfida che mi trovo ad affrontare da quando sono in Whirlpool -commenta Paiusco-; una sfida che richiede, da parte mia, l'adattamento alla nuova situazione da gestire e l'applicazione di una leadership acquisita nel tempo, sia quella appresa nei corsi di formazione ad hoc seguiti in azienda, sia quella maturata sul campo, nelle tante funzioni ricoperte nei vari siti Whirlpool nel mondo e per cui mi è stata d'aiuto la mia natura eclettica e curiosa, quella che dagli studi classici a livello superiore mi ha portato a una laurea tecnico-scientifica, come Informatica, quindi a una professione attinente il marketing».
Se infatti leader certamente si nasce, indubbiamente si può anche diventare sviluppando opportunamente i propri punti di forza e lavorando sugli aspetti di debolezza. «La leadership è uno dei valori fondanti dell'azienda, un investimento che Whirlpool fa sul proprio management. Per questo ho avuto l'opportunità di seguire diversi tipi di training finalizzati e via via più specifici -ricorda Paiusco-, culminati con un coaching personalizzato. La leadership è la capacità di prospettare una visione, quella aziendale, ai propri collaboratori e, in questo modo, aiutarli a dare il proprio meglio; quanto più è diffusa tanto più l'organizzazione è vincente». Sul campo le doti di leadership di Paiusco si sono potute formare in quasi vent'anni a contatto con le realtà di mercato e le sfide più diverse; dall'Asia (Hong Kong, New Delhi, Singapore, Shangai) e dall'Oceania all'head quarter europeo di Comerio (Varese), da Zurigo a Stoccolma, ultima sede prima dell'incarico come general manager in Francia. «Ci sono dei principi comuni per l'esercizio della leadership, che sono la credibilità e il buon esempio -conclude Paiusco-; quello che fa la differenza e con cui bisogna confrontarsi volta per volta cambiando Paese sono le attitudini culturali e le abitudini delle persone. In alcuni paesi il dipendente richiede una figura di capo forte e decisionista, in altri è indispensabile coinvolgere i collaboratori nei propri progetti perché questi ti seguano. L'Italia è una realtà che vede la compresenza di questi due estremi: serve una figura di leader riconosciuto, ma il coinvolgimento ha assunto un'importanza decisiva per il raggiungimento dei target».
Nato a Venezia il 15 novembre 1962, Andrea Paiusco è coniugato e ha due figli; laureato in Scienze dell'Informazione all'Università di Udine, si è occupato per cinque anni di progetti strategici in Procter & Gamble; in Whirlpool dal 1995 è stato prima responsabile vendite europeo customer service, quindi trade marketing manager Pacific area, project leader per l'Asia, direttore marketing dei mercati emergenti nella regione EMEA, direttore vendite per il built in in Italia, direttore fabric care marketing centrale e general manager per i Paesi del Nord Europa. Parla inglese, francese e svedese.

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