venerdì 19 luglio 2013

Cibo Vero: in viaggio con gli agricoltori di Alce Nero

La seconda tappa di "Cibo Vero: in viaggio con gli agricoltori di Alce Nero" ha avuto come protagonista il farro. L'azienda agricola Torre Arabella di Monterenzio, al centro di una delle zone più lussureggianti dell'Emilia Romagna, ha ospitato una giornata dedicata a questo antico cereale, molto apprezzato per la ricchezza di vitamine e sali minerali.
Andrea Morara ha accompagnato nel giro dei campi, a pochi giorni dal raccolto, spiegando come nasce il farro biologico Alce Nero: la taglia alta della pianta e i cicli di sviluppo tardivo che lo rendono perfetto per i meno fertili ambienti collinari e di montagna. Dal suo, come dagli altri racconti dei agricoltori Alce Nero, affiora il grande impegno per una coltivazione che rispetti i tempi e la fertilità della terra, totalmente priva dell'utilizzo di sostanze chimiche di sintesi come pesticidi ed erbicidi.
"Coltivare biologico non significa solo non usare la chimica, parte da un approccio e una mentalità diversi. L'agricoltura convenzionale è di intervento, con erbicidi, insetticidi e fungicidi si reagisce a un sintomo, la coltivazione biologica deve invece far in modo che il sintomo non si verifichi: incrementando la biodiversità aziendale e così incrementando i servizi ecologici utili nella lotta ai parassiti e alle malattie. Il biologico nei cereali è fondamentale: è nella cariosside, la parte esterna del chicco, che sono racchiuse gran parte delle sostanze benefiche alla nostra salute (fibre, vitamine, antiossidanti), ma è proprio qui che può accumularsi la maggior parte della chimica utilizzata in agricoltura. Ecco perché se si sceglie un'alimentazione sana e naturale si deve prediligere il biologico", ha dichiarato il prof. Giovanni Dinelli, docente di Agronomia del Dipartimento di Scienze Agrarie dell'Università di Bologna.
"Il farro ha una storia antichissima: del suo predecessore spontaneo (farro dicoccoide) sono state trovate tracce addirittura 23mila anni fa nei pressi della Galilea, molto prima dell'età dell'agricoltura. Si tratta di un grano a stelo alto, molto digeribile con straordinarie caratteristiche nutrizionali e nutraceutiche, bisogna solo stare attenti alla cottura perché la sua struttura glutinica è profondamente diversa da quella dei grani moderni. Durante questa giornata di Cibo Vero abbiamo preso un impegno importante verso i nostri agricoltori di farro: valorizzare significativamente questo importante grano che ha mantenuto pressoché inalterate le caratteristiche nel tempo. Per la grande valenza nutrizionale, abbiamo scelto di utilizzarlo per le paste e pappe della nostra nuova linea baby food. Diamo l'appuntamento a settembre al Sana per la sua presentazione", ha commentato Lucio Cavazzoni, Presidente di Alce Nero e Mielizia.
All'evento hanno partecipato anche Marco Rusconi, Agronomo specialista in cerealicoltura, Sandro Ceccoli, Presidente Ente di gestione dei Parchi e della Biodiversità Emilia Orientale e Raffaela Donati, Fiduciaria Slow Food Bologna. Mentre Lorenzo Frattini, Presidente Legambiente Emilia Romagna, si è soffermato su tre punti importanti a supporto di un'agricoltura sana: usare meno chimica, strappare territori alla cementificazione e la qualità dell'aria.
 

martedì 16 luglio 2013

GRANDE SUCCESSO PER LA PRIMA EDIZIONE DI "ECCELLENZE IN PALA K"

Si è tenuta giovedì 11 luglio, presso il Pala K di Cinisello Balsamo "Eccellenze in Pala K" un evento dedicato alle aziende, di diversi settori merceologi, legate all'innovazione e alle nuove tecnologie. L'iniziativa ha avuto l'obiettivo di incentivare l'incontro tra eccellenze italiane,  realtà consolidate e nuove leve imprenditoriali, al fine di attirare sviluppo economico e di creare relazioni di business tra le aziende che promuovono l'ingegno e la creatività. L'evento, che rappresenta la prima edizione di una serie di incontri che continueranno in autunno, si è proposto come concreto supporto alle aziende e agli imprenditori per sviluppare sinergie orientate all'innovazione e alle nuove tecnologie. Le realtà imprenditoriali interventute hanno presentato la propria attività e le proprie esigenze, i prodotti, i servizi e i vantaggi delle proprie offerte con l'obiettivo di confrontarsi sulle tematiche chiave per il successo e pianificare incontri one to one per individuare opportunità di collaborazione. All'evento hanno presenziato le autorità territoriale e i rappresentati delle associazioni del settore. "Eccellenze in Pala K è un iniziativa utile per gli imprenditori del territorio perché si basa sul concetto del confronto e dello sviluppo di sinergie concrete tra le realtà industriali  – ha dichiarato Andrea Catania, assessore alle politiche culturali, attività produttive, lavoro e commercio del Comune di Cinisello Balsamo in un periodo difficile come quello attuale sono sostanziali le iniziative d'incontro e comunicazione per valorizzare, dare visibilità, mettere a confronto risorse imprenditoriali innovative orientate al rilancio del tessuto produttivo". "Il valore di questi appuntamenti che incentivano lo scambio e la condivisione di idee, progetti imprenditoriali sono sostanziali per fare rete e per dare slancio alle nuove leve del mondo imprenditoriale" ha dichiarato nel suo intervento Salvatore Belcastro, Presidente del dall'Associazione Imprenditori Nord Milano. "Questa prima edizione è stato un vero successo, oltre 30 Startup hanno partecipato alla giornata – dichiara Joe Ghiringhelli, Presidente del Pala K – abbiamo già pianificato un secondo appuntamento finalizzato all'approfondimento delle tematiche e delle prime sinergie sviluppate nell'evento di ieri. La seconda edizione di Eccellenze in Pala K si terrà il 12 settembre prossimo. Il Pala K si propone come punto di riferimento per le aziende, poiché la struttura è sin dalla sua nascita orientata alle nuove tecnologie e all'incentivo della creatività, iniziative di questa natura che sicuramente giovano all'imprenditoria locale"

 

www.pala-k.com

 

domenica 14 luglio 2013

A scuola di elettrodomestici intelligenti: la LIUC organizza un master di meccatronica

Da ottobre all'Università Cattaneo
la seconda edizione del master di secondo livello
per formare nuove competenze nel settore dell'automazione.
Whirlpool R&D fra gli sponsor

Come pesare con un sistema di sensoristica virtuale il carico di una lavatrice per ottimizzare il dosaggio del detersivo? Formare esperti per progettare e realizzare prodotti tecnologici "intelligenti" è lo scopo del master di secondo livello in Meccatronica & Management - MEMA organizzato da LIUC - Università Cattaneo, in programma da ottobre 2013 a luglio 2014. Fra la aziende partner del Master, Whirpool R&D, società del gruppo Whilrpool nata nel 2012 e focalizzata su ricerca e sviluppo a supporto dell'innovazione tecnologica.
Branca dell'ingegneria che integra nozioni e principi di meccanica ed elettronica applicandoli ai prodotti, la meccatronica ha fatto il suo ingresso una decina danni fa nell'industria degli elettrodomestici assumendo un'importanza crescente. Il team Whirlpool R&D, che opera nel sito di Cassinetta di Biandronno, sviluppa costantemente nuovi concetti facendo un uso massiccio della meccatronica, ossia sfruttando la capacità dell'elettronica di misurare tramite sensoristica i segnali provenienti da bordo macchina e adeguandone il controllo per minimizzare l'uso delle risorse e massimizzare le prestazioni. «In Whirlpool la meccatronica è diventata una disciplina core, un fattore distintivo dei nostri prodotti, traducendosi quindi in un vantaggio competitivo-spiega Paolo Crosta, responsabile Innovazione Whirlpool per il lavaggio-. La meccatronica e i controlli automatici sono oggi un patrimonio di conoscenza fondamentale per i nostri ingegneri chiamati a sviluppare prodotti all'avanguardia e che rispondano in modo sempre più puntuale alle necessità dell'utente. Ad esempio, essere riusciti a sviluppare una lavatrice "intelligente", in grado di misurare la quantità di carico e determinare la qualità ottimale di detersivo per il lavaggio con un sistema di sensoristica virtuale si è tradotto in vantaggio per l'utente finale, che acquista un prodotto con prestazioni più elevate senza quell'aggravio di costi che darebbe un dispositivo di pesatura reale».
La meccatronica trova applicazione, in particolare, nel settore delle lavatrici, dove la necessità di controllare le forze generate durante la centrifuga richiede una precisione chirurgica nel misurare segnali e reagire tempestivamente per smorzarle. Grazie all'approccio integrato, meccatronico, appunto, le lavatrici non solo garantiscono in tutte le condizioni di utilizzo una biancheria sempre "strizzata" al punto giusto, ma riducono anche vibrazioni e rumori che si producono durante la centrifuga.
«Whirlpool applica questa disciplina su tutti gli elettrodomestici -sottolinea Mauro Piloni, presidente Whirlpool R&D e vice presidente Global Advanced Development della multinazionale-; meccatronica e controlli automatici costituiscono, infatti, la spina dorsale del nostro Sesto Senso, la tecnologia che permette agli elettrodomestici di leggere con i sensori le informazioni necessarie e di adattare il suo comportamento in funzione delle migliori prestazioni, sia per la cottura sia per la conservazione dei cibi con il minimo uso di risorse. Consideriamo strategica la meccatronica e da questo deriva il nostro impegno per questo Master realizzato dalla LIUC non soltanto in qualità di sponsor, ma contribuendo anche con l'esperienza di due tra i nostri migliori esperti in qualità di docenti, gli ingegneri Gaetano Paviglianiti e Jurij Paderno».
Whirlpool ospiterà nella seconda parte del master, da febbraio 2014, alcuni partecipanti per il canonico periodo di stage; «Nelle università italiane la meccatronica è entrata di diritto fra le discipline di insegnamento -riferisce Crosta-, manca però il momento più applicativo, quello che soltanto un laboratorio attrezzato di un'azienda può offrire. Ci sembra fondamentale questo passaggio per la formazione di professionalità che saranno sempre più strategiche nella nostra industria».
Il Master è aperto a giovani laureati in Ingegneria Meccanica, Industriale, Fisica, Elettronica, Elettrica, Biomedica e dell'Automazione. Il Master è full time. Le preiscrizioni devono avvenire entro il 14 settembre alla segreteria Master Liuc. Direttore del Master è il professor Vittorio D'Amato, coordinatrice la dottoressa Elena Tosca.
Informazioni: www.liuc.it

www.whirlpoolcorp.com
www.whirlpool.it

giovedì 11 luglio 2013

Dalla ricerca ABB, la nuova unità HBC amplia la gamma UniSec

Dopo il completamento della serie, il quadro UniSec introduce la nuova unità funzionale HBC,
caratterizzata da un'estrema compattezza e dall'impiego dell'apparecchio multifunzione HySec
che integra in un solo apparato le funzioni di interruttore e sezionatore.
 
ABB, gruppo leader nelle tecnologie per l'energia e l'automazione, presenta la nuova unità funzionale UniSec HBC. Grazie a questa nuova unità, UniSec è ora la piattaforma più completa di quadri di media tensione, in grado di soddisfare le esigenze di tutti gli impianti di distribuzione secondaria fino a 24 kV. Nato dalla ricerca ABB, UniSec HBC è un pannello di media tensione isolato in aria dalle caratteristiche innovative, particolarmente indicato per le applicazioni dove è richiesto un pannello di media tensione dalle dimensioni ridotte. Grazie all'adozione dell'apparecchio multifunzione HySec, la larghezza del pannello HBC è di soli 500 mm, mantenendo una comoda connessione dei cavi a 600 mm di altezza da terra. HySec è un apparecchio multifunzione con interruttore e sezionatore integrati in un unico involucro. Gli azionamenti dell'interruttore e del sezionatore sono posti frontalmente e grazie a una serie di blocchi interdipendenti rendono le manovre esenti da errori.
L'involucro dell'apparecchio integrato HySec è formato da una parte superiore, in resina epossidica, che garantisce il grado di isolamento e da una parte inferiore, in acciaio inossidabile, che conferisce al pannello la segregazione metallica.
Nella sezione in resina è inserito il sistema di ampolle in vuoto, manovrato da un proprio comando, con la funzione di interruttore. Nella parte inferiore sono alloggiati i contatti del sezionatore, in atmosfera di SF6, che offre le tre posizioni classiche: linea – sezionato – a terra.
 
Caratteristiche principali dell'apparato multifunzione HySec sono:
 
-   completamente testato come un singolo componente
-   tutti gli interblocchi meccanici sono integrati
-   ottima resistenza alle condizioni dell'ambiente esterno grazie all'integrazione degli organi di manovra in unico involucro isolato in SF6.
 
Il pannello UniSec HBC è composto da due compartimenti: sbarre e cavi. È possibile accedere al vano cavi lasciando in tensione le sbarre e quindi i pannelli adiacenti. La posizione "a terra" dell'apparecchio HySec permette di mettere a terra direttamente i cavi e, grazie alla presenza di un interblocco meccanico con la porta della cella cavi, viene garantita la massima sicurezza.
Queste particolarità conferiscono al pannello UniSec HBC la classificazione LSC2A-PM secondo la norma IEC 62271-200 garantendo così la massima sicurezza al personale in caso di interventi all'interno della cella linea, anche con le sbarre principali in tensione.
L'unità HBC, come gli altri pannelli UniSec, è a tenuta d'arco interno e rispetta tutti i cinque criteri della norma IEC. In caso di arco interno, il quadro deve rispettare i seguenti requisiti:
 
1.    Le porte del quadro devono rimanere chiuse e la struttura del quadro deve rimanere intatta
 
2.    Nessuna parte del quadro, ritenuta pericolosa per il personale, deve essere espulsa
 
3.    Nessun foro deve essere presente sulla parte esterna del quadro accessibile dal personale
 
4.    Nessun indicatore, posto esternamente al quadro in posizione verticale e orizzontale deve bruciare
 
5.    Tutte le connessioni di terra del quadro devono essere garantite.
 
Tutte le soluzioni disponibili sono di classe A (solo personale autorizzato) con accessibilità da diversi lati (F per lato frontale, L per laterale, R per retro).
Il pannello UniSec HBC può essere utilizzato sia per protezione e controllo di arrivo linea sia come partenza linea e può essere accoppiato, nello stesso quadro, con tutte le altre unità disponibili.
Tutto ciò offre la più ampia flessibilità di impiego consentendo di soddisfare al meglio ogni esigenza impiantistica.
Grazie alla presenza del sezionatore di terra, il pannello UniSec HBC, può essere inoltre utilizzato come arrivo linea, secondo quanto definito dalla Norma CEI 0-16.
Le unità HBC rendono il quadro UniSec ideale per tutte gli impieghi, in particolare per sottostazioni, utility, industria, edifici commerciali e residenziali, ecc., e in ogni applicazione dove la compattezza sia un requisito fondamentale.
La nuova gamma di pannelli UniSec conferma la leadership di ABB nel segmento dei quadri di distribuzione secondaria isolati in aria e conferisce il ruolo di partner affidabile ed innovativo al fianco di tutte le principali utility e industrie, contribuendo in maniera efficace allo sviluppo delle reti elettriche.
 
 

Assocalzaturifici: Shoe Report 2013

Settore Calzature: rallenta il trend di crescita ma permangono segnali positivi di ripresa

Rallentamento del trend di crescita rispetto al biennio 2010-2011, ma segnali positivi di ripresa soprattutto per le aziende più dinamiche ed efficienti, quelle che hanno saputo e sanno reinventarsi cogliendo l'opportunità di riscatto che la crisi offre. Sono questi gli elementi cruciali che scaturiscono dallo Shoe Report 2013, il Rapporto Annuale sullo stato del sistema calzaturiero italiano e sul suo contributo al rafforzamento del made-in-Italy, presentato da Assocalzaturifici il 10 luglio a Roma presso l'Hotel Nazionale - Sala Cristallo, Piazza Montecitorio. Giunto alla sua quinta edizione, il Rapporto rappresenta un'analisi di approfondimento sulle dinamiche congiunturali con l'obiettivo di far comprendere l'andamento del settore calzaturiero, che da sempre contribuisce significativamente alla tenuta del made-in-Italy ma che, come tutti gli altri, accusa le conseguenze della crisi economica ancora in corso. Si tratta quindi di un modo per far conoscere quale sia e quale potrà essere il contributo del settore calzaturiero alla crescita economica e sociale del Paese, nonostante si assista ad un rallentamento del trend di crescita. Basti pensare che il totale dei volumi esportati nel 2012 è diminuito del 6,4% rispetto all'anno precedente, nonostante tale segno negativo sia stato compensato da una crescita del valore delle esportazioni, che ha registrato un aumento del 2,5%. Il 94% dell'export italiano proviene dalle sette principali regioni a vocazione calzaturiera. In particolare le prime quattro – Veneto, Toscana, Marche e Lombardia, in ordine di fatturato estero – coprono ben l'80% delle vendite oltre confine. Queste regioni hanno dimostrato la tenuta del manifatturiero italiano nonostante la difficoltà dei mercati, recuperando oppure superando a fine 2012 i livelli pre-crisi. Sul fronte interno perdura un andamento di segno negativo sia nei dati relativi alle quantità consumate (-3,6%) sia in quelli relativi al valore (-4,2%), sebbene l'andamento del saldo commerciale netto registri un aumento del 12,4%. Tale andamento sarebbe confermato anche dalle proiezioni per i primi tre mesi del 2013, soprattutto per quanto riguarda i consumi interni (scesi del -4,7% in volume), a fronte di un aumento della domanda estera in valore pari al 2,1% e di una diminuzione in quantità pari allo 0,5%. Finalità altrettanto importante del Rapporto è mostrare però come, nella necessità di fronteggiare la crisi, il settore calzaturiero stia mettendo in pratica una forte capacità reattiva, con processi che mettono in luce le differenti capacità di ciascuna azienda nel fronteggiare la crisi. "Sebbene la situazione interna continui a preoccuparci a causa della perdurante contrazione dei consumi – commenta Cleto Sagripanti, presidente di Assocalzaturifici - siamo convinti che tale situazione economica pone le aziende di fronte alla necessità di fronteggiare tale congiuntura negativa con proattività e decisione. Dal Rapporto emerge che la crisi contribuisce a selezionare le aziende più dinamiche ed efficienti rispetto alle altre, oltre a significare necessariamente un cambiamento dei modi di produrre e della distribuzione. È questa una sfida che rappresenta però una grande opportunità, da cui innescare il circolo virtuoso della ripresa". Se da un lato la necessità di misurarsi con una situazione economica come quella attuale può essere la leva per un diverso positivo approccio delle aziende nei confronti dei mercati, dall'altro provoca inevitabilmente un processo di indebolimento della filiera. Tra il 2000 e il 2012, si è registrata una sostanziale riduzione del numero di imprese calzaturiere pari al 29,2%, con un parallelo decremento del numero di addetti pari a 29,9%. Ancor più significativo il ridimensionamento dei volumi prodotti (-49%), nonostante la compensazione sul fronte del valore dell'export, che registra un aumento del 16%. Ciò significa che solo le aziende che sanno cogliere dalla crisi le opportunità per innovarsi e rinnovarsi, cambiando le proprie strategie, la struttura aziendale, il loro modello di business, sapranno beneficiare degli effetti positivi di tale momento congiunturale. Evidenti segnali di questo cambio di paradigma sono ad esempio lo spostamento dei volumi di esportazione verso i paesi dell'Est e del Far East: basti pensare che l'export registra una crescita in valore pari al 14,7% per il mercato russo, 17,1% per il Giappone, 20,4% per Hong Kong, 25,0% per Corea del Sud e 40,7% per la Cina.
"Le aziende del comparto hanno reagito e continuano a reagire proattivamente – prosegue Sagripanti - ponendo in essere profonde trasformazioni al proprio interno, come ad esempio le diverse strategie di riposizionamento sul mercato, la ristrutturazione e la riorganizzazione aziendale, azioni che hanno inevitabilmente ripercussioni sull'intero settore, contribuendo così ad una sostanziale metamorfosi dell'intero comparto. La consapevolezza di questo fenomeno è uno dei dati più significativi emersi dal Rapporto". La crisi inoltre sta rafforzando la differenziazione tra le imprese: ad esempio, le aziende che hanno percepito molto la crisi rappresentano il 44,5% del campione intervistato (registrando una diminuzione rispetto al 47,4% dello scorso anno) a fronte di un 55,5% che non ne ha risentito per niente o poco, spaccando quasi a metà le aziende del campione intervistato. La divaricazione coinvolge anche i dati relativi all'export: il 57,1% del campione registra una crescita, mentre il 37,5% registra una contrazione. Stessa indicazione anche per i dati relativi alla propensione agli investimenti: il 55,3% del campione dichiara che nel 2012 gli investimenti sono cresciuti, a fronte di un 39,3% che invece riscontra un andamento in diminuzione. "In questo clima di sostanziale sfiducia nel futuro, è necessario porre al centro l'economia reale e in particolare la manifattura – conclude Cleto Sagripanti - senza dimenticare che la ripresa parte certamente "dal basso", ossia dall'azione delle singole imprese, ma ha necessariamente bisogno di sostegno e impulso "dall'alto", ossia attraverso l'azione delle Istituzioni. Dobbiamo lavorare tutti affinché ci sia una convergenza tra i diversi protagonisti che ruotano attorno al mondo della calzatura fino a costituire una vera e propria "relazionalità di sistema", in cui aziende, associazioni, sistema finanziario e istituzioni collaborano e condividono gli sforzi per superare la fase complessa che viviamo da anni e per imboccare così la via dello sviluppo. Occorre sfruttare l'opportunità del cambiamento per avviare un nuovo ciclo di crescita".
 

martedì 9 luglio 2013

Nel Nord Est cresce la domanda di tecnologie per lo smart working

È quanto emerge dall'evento di beanTech sulla comunicazione unificata: integrare instant messaging, telefonia e videoconferenze con i dispositivi fissi e mobili è l'obiettivo degli imprenditori del Triveneto per ottimizzare i processi aziendali e lavorare in un'ottica "smart"

Nel Nord Est cresce la voglia di smart working, cioè quel modello di lavoro che prevede un'organizzazione più flessibile di tempi, spazi e modi di comunicare in azienda grazie ai nuovi strumenti ICT che integrano chat, telefonia e video sui dispositivi fissi e mobili. Lo conferma beanTech, azienda di Udine punto di riferimento nel settore IT del Triveneto, che al suo appuntamento "La comunicazione unificata e l'innovazione nel data center: soluzioni in-a-box", tenutosi il 28 giugno a Trieste, ha visto partecipare una cinquantina di aziende del territorio. Dal dialogo con i presenti è emerso un dato che può risultare sorprendente, visti questi tempi di crisi: «Abbiamo distribuito un questionario dopo l'evento -racconta Fabiano Benedetti, titolare di beanTech- e abbiamo rilevato che quasi metà delle aziende interpellate hanno in programma di investire in un progetto di comunicazione unificata nei prossimi 12 mesi. Ciò significa che le aziende del Nord Est non rinunciano a investire in innovazione nemmeno in un panorama di generali difficoltà economiche, anzi hanno capito che ripensare l'organizzazione del lavoro e aggiornare gli strumenti IT è una delle chiavi per essere competitivi».
E sbaglia chi pensa che le tecnologie più avanzate siano alla portata solo dei "grandi": hanno espresso l'intenzione di investire nella comunicazione unificata aziende di ogni dimensione, perché i budget e le soluzioni possono essere diversi, ma l'esigenza di lavorare in modo più efficace è di tutti. La comunicazione unificata permette di riunire virtualmente le persone che si trovano a chilometri e chilometri di distanza per farle parlare assieme, interagire e condividere contenuti, anche quando non si trovano davanti a un pc ma hanno a disposizione un tablet o uno smartphone. «Si tratta -continua Benedetti- di integrare sistemi come chat, telefonia, email e videoconferenza in un'unica soluzione adatta alle esigenze dei dipendenti delle aziende di oggi: persone che si muovono, lavorano fuori ufficio, hanno orari flessibili, devono condividere grandi quantità di informazioni e contenuti con colleghi, partner, clienti e fornitori». La comunicazione unificata risulta così una scelta che permette di ottimizzare i processi aziendali e di risparmiare. «Le aziende del Nord Est -conferma Benedetti- si dimostrano fra le realtà italiane più orientate all'innovazione e crediamo che molte di esse investiranno nella comunicazione unificata e nello smart working nei prossimi anni». All'evento organizzato da beanTech è stata presentata in esclusiva per il Triveneto Dell UCReady, l'appliance di Dell e Microsoft per la Unified Communication che si integra con la rete aziendale, rendendo l'installazione di Lync 2013 molto più semplice e intuitiva. Si è parlato inoltre di Dell PowerEdge VRTX, la prima soluzione sul mercato a riunire server, storage e connettività di rete in un unico chassis. Specialisti di beanTech, Dell e Microsoft, assieme ai consulenti di Fabbrica Digitale e Jabra, hanno risposto a tutte le domande della platea.

beanTech Srl è un'azienda con comprovata esperienza nel settore dell'Information and Communication Technology specializzata nell'integrazione di soluzioni informatiche (System Integration) e nell'attività di ricerca connessa allo sviluppo software (Laboratorio di Ricerca riconosciuto dal MIUR - Ministero per l'Istruzione, Università e Ricerca). Partner Dell, Microsoft e VMware, beanTech è in grado di offrire soluzioni affidabili ed un servizio qualificato, garantito dalle numerose certificazioni tecniche e dalle specifiche di qualità richieste dalla certificazione UNI-EN ISO 9001:2008 per l'assistenza e la consulenza informatica. Maggiori informazioni sul sito internet www.beantech.it

Vacanza ANTICRISI/SPORTIVA/DIVERTENTE: A ISULEDDA, con Horca Myseria!

Il mare per eccellenza, quello della Costa Smeralda; una struttura tra le più belle e organizzate della zona, il Villaggio di Isuledda; un pull di professionisti della vela, quelli del Team Horca Myseria.

 

Questi gli ingredienti dei corsi di Vela per l'estate 2013. 

Nel periodo estivo Horca Myseria, con i suoi istruttori, il suo entusiasmo, la sua filosofia di navigazione ma anche di vita, si trasferisce in Sardegna. All'interno del Villaggio Isuledda, presso la base HM vengono tenuti i corsi di tutti i livelli, riservati agli adulti.

 

 

Un'esperienza entusiasmante dove la barca viene utilizzata non solo per imparare la vela in piena sicurezza, ma anche come modalità per scoprire la gioia di stare insieme e
favorire il nascere di nuove amicizie attraverso gesti e valori di una quotidianità semplice. Il tutto immersi in una natura mozzafiato, seguiti da istruttori esperti, desiderosi di trasmettere la loro passione e ciò che la vela ha insegnato loro nella vita.

 

Una proposta articolata e concreta come il Tour Operator che l'ha formulata, dove poter apprendere tutti i segreti della navigazione ma anche passare divertenti serate con nuovi amici e compagni di avventura.

 

Una full immersion di vela nella terra sarda, in piena Costa Smeralda, presso la base Horca Myseria di Isuledda (Cannigione di Arzachena). Una splendida struttura a 4 stelle, un villaggio tra i più apprezzati della Sardegna, immerso nel verde, con 3 km di spiagge private lambite da acque cristalline, animazione, discoteca, self service, pizzeria e ristorante, centro benessere, market interno, bar.

 

La didattica è suddivisa in 3 livelli con durata dei corsi di una o più settimane, cumulabili.

Alloggio in casette mobili a 4/5 posti o, per costi low cost, in tende attrezzate con lettini da campo.

 

 

Quota: da 440 € alloggio compreso

 

 

COME RAGGIUNGERE LA BASE

La Base Horca Myseria di Isuledda dista 3 km da Cannigione di Arzachena, 30 Km da Olbia e 10 da Palau. Numerosi traghetti e navi veloci collegano il porto di Olbia e di Palau con il continente.

Altrettanto voli collegano l'Aeroporto Internazionale di Olbia servito dalle principali compagnie aeree tra cui easyJet, partner di HM. Sono organizzati transfer da e per la Base.

 

Date, costi e informazioni aggiuntive su 

www.horcamyseria.it

Centro Velico Horca Myseria

20126 Milano – Via Pelitti, 1 (V.le Monza – MM1 Precotto) – Tel. 02 2552585 – Fax 02 27001313

www.horcamyseria.it – E-mail: info@horcamyseria.it

    

     

 

 

Flessibilità dei contratti e costo del lavoro, a Milano un corso Inaz sulla nuove norme

Appuntamento con gli specialisti del lavoro di Inaz mercoledì 17 luglio per un seminario sulle novità del Decreto del "Fare" e del "Pacchetto lavoro"

I tanti e recenti provvedimenti del Governo, a cominciare dal Decreto del "Fare" e dal D.L. 76 "Pacchetto lavoro" che si sono aggiunti alla Riforma Fornero hanno portato numerose innovazioni nel quadro normativo che regola lavoro, previdenza e fisco. A tutti coloro che hanno bisogno di orientarsi nella normativa complessa e sempre in evoluzione che regola gli aspetti della contabilità relativi al personale, Inaz propone un corso su "Flessibilità dei contratti e costo del lavoro" che si terrà a Milano mercoledì 17 Luglio.
Il seminario, a cura del Centro Studi Inaz, è focalizzato sulle ultimissime innovazioni legislative, con approfondimenti sulla prassi quotidiana dell'amministrazione e gestione del personale e la discussione di quesiti e casi di comune interesse.

Il relatore è Daniele La Rocca, Consulente del Lavoro professionista in Roma ed esperto del Centro Studi Inaz. Saranno affrontati temi di forte impatto sia per i datori di lavoro sia per i lavoratori, che riguardano novità in vigore già dal 2013: apprendistato e tirocini, contratti a termine, lavoro a chiamata, lavoro accessorio, co.co.pro, tentativi di conciliazione in caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, agevolazioni per l'assunzione di giovani e per i fruitori del trattamento ASPI. L'evento rappresenta una importante occasione di aggiornamento professionale per Responsabili del personale e professionisti della consulenza del lavoro.

Dove e quando
Mercoledì 17 Luglio, dalle 9.30 alle 13.00
Centro Congressi Inaz - Viale Monza 268, Milano
Prezzo: 126,00€ + Iva, 10% di sconto dal secondo iscritto della stessa azienda, 25% di sconto per i Consulenti del Lavoro

Info: Segreteria corsi e convegni Inaz, 02-27718.333, corsi@inaz.it

www.inaz.it

venerdì 5 luglio 2013

Partnership tra Gruppo Balletta e Molteni Carni: nasce MIA

Dalla partnership tra il Gruppo Balletta e Molteni Carni, nasce MIA (Molteni Industrie Alimentari), la nuova realtà industriale del settore carni.
La produzione firmata MIA riguarderà la lavorazione delle carni fresche di tutte le tipologie (bovino, suino, ovino ed avicolo), inclusi prodotti già preparati.
MIA svilupperà inoltre prodotti Home Brands, destinati a servire le singole e distinte catene distributive.
"MIA nasce grazie alla partnership con Molteni Carni" - commenta Franco Balletta A.D. Presidente del Gruppo Balletta - "due importanti realtà quindi che operano da anni nel mondo della lavorazione delle carni fresche quindi riconosciute sul mercato e che assieme offrono a questo punto la garanzia di innovazione, di qualità e di tecnologia . Il nostro obiettivo è  di fare squadra sul mercato e di offrire MIA sul mercato con  un'immediata copertura di tutto il mercato nazionale grazie alle nostre attuali singole consolidate distribuzioni. MIA offrirà assortimenti ai banchi vendita dove non è più richiesta la presenza di personale specializzato, bensì quella di addetti alle vendite facilitando i processi e permettendo di inserire il prodotto fresco con estrema facilità sui punti vendita. La produzione firmata MIA riguarderà la lavorazione delle carni fresche di tutte le tipologie (bovino, suino, ovino ed avicolo), inclusi prodotti già preparati.Inoltre,MIA svilupperà prodotti Home Brands. Per il 2014 abbiamo come obiettivo di rafforzare ulteriormente i canali della G.D.O. e della D.O.".
I fatturati dei due Gruppi sono: 62 milioni di euro per Molteni e 150 milioni di euro per Gruppo Balletta.

Abicalçados: più energia dal Brasile

Innovazione e Business: più energia dal Brasile


 

Più energia per le collezioni brasiliane per la primavera/estate 2014, che a Expo Riva Schuh ha aperto positivamente la stagione acquisti: molto importanti il volume di ordini e i contatti stabiliti con l'area asiatica, l'Est Europa, il Giappone e soprattutto con il Medio Oriente e la Russia, un mercato che apre scenari promettenti alle aziende brasiliane e per il quale la manifestazione rappresenta un momento strategico di contatto. Expo Riva Schuh si è confermata una fiera fortemente orientata al business, capace di attirare sia le grandi catene distributive sia i retailer, un appuntamento posizionato strategicamente nel calendario fieristico che ha permesso alle aziende brasiliane anche di creare nuovi contatti da paesi come Filippine e Ucraina. La previsione del volume di business per il prossimo anno in base ai contatti stabiliti nei quattro giorni di manifestazione è di circa 18,9 milioni di dollari. Grazie alla qualità e alla grande energia creativa, le aziende hanno registrato buoni ordini, in linea con il trend positivo dell'export brasiliano. Il totale esportato a livello mondiale dai brand brasiliani nei primi cinque mesi del 2013 è stato pari a 52.559.286 paia di scarpe, generando un valore complessivo di oltre 455 milioni di dollari.

"Siamo particolarmente soddisfatti dagli ordini e dai contatti sviluppati dalle aziende a Expo Riva Schuh - afferma Cristiano Körbes, Coordinatore progetti Abicalçados. Le nostre aziende sono cresciute in questi anni, diventando sempre più capaci di diversificare il loro business e presentare un'offerta variegata e targettizata. Expo Riva Schuh rappresenta un evento strategico per fare business ed è particolarmente significativo che proprio quest'anno la nostra Associazione ha festeggiato i suoi 30 anni in occasione delle 80 edizioni di Expo Riva Schuh – prosegue Cristiano Körbes. Siamo felici di aver condiviso una parte del percorso e celebrare insieme questo successo: Expo Riva Schuh è per noi un appuntamento fondamentale per continuare a far crescere e dare visibilità ai nostri brand. Quest'anno si sono aggiunti alcuni nuovi marchi brasiliani, che hanno dato un riscontro particolarmente positivo; è però molto importante anche la fidelizzazione a questa fiera di alcuni brand, che sono cresciuti insieme alla manifestazione continuando con lungimiranza a investire in questo appuntamento". 16 le aziende brasiliane presenti a Expo Riva Schuh, che su una superficie di 375 mq hanno presentato ai visitatori le collezioni per la prossima primavera/estate, particolarmente apprezzate dai buyer per la qualità, il design e l'innovazione dei materiali. Alcuni dei prodotti in mostra sono stati infatti sviluppati in collaborazione con importanti istituti di ricerca, per ottenere tecnologie innovative in grado di ottimizzare le fasi produttive e il comfort delle calzature.

Le aziende brasiliane presenti a Expo Riva Schuh:

ANDACCO, CAPELLI ROSSI – INDIANA, CARRANO - BE SOFT, CECCONELLO – CECCONELLO DIVAS, CRAVO & CANELA, HUBERTO S. MULLER COLLECTION, KLIN, MADEIRA BRASIL, PAMPILI, PEGADA, PICCADILLY, STÉPHANIE CLASSIC – RIO COUTURE, TABITA, VIZZANO, WERNER, WIRTH – LOUCOS & SANTOS – ADG.

martedì 2 luglio 2013

PMI: Tassi agevolati e garantiti per investimenti ad alto contenuto innovativo grazie ai fondi europei Jeremie

Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e UPIFIDI insieme per sostenere le imprese del territorio

È attiva ancora per due mesi la possibilità per le piccole e medie imprese lombarde di finanziare i propri investimenti in ricerca e sviluppo a tassi particolarmente agevolati: è la possibilità offerta dai fondi europei del Portfolio PMI Jeremie FESR. Tale opportunità presenta condizioni di accesso al credito vantaggiose destinate alle PMI operanti in Lombardia che vogliano sostenere investimenti ad alto contenuto innovativo nelle aree della ricerca industriale, dello sviluppo sperimentale, dell'innovazione tecnologica e dello sviluppo organizzativo aziendale. L'accesso al credito è possibile anche per le imprese in fase di avvio. «Il punto di forza di questi finanziamenti è rappresentato dai tassi altamente competitivi praticati alle aziende, il 3,5%, di contro a un tasso variabile in ragione del rating che può arrivare di norma sino al 7% e dal fatto che siano con garanzia consortile, che significa una copertura delle perdite che arriva sino all'80% -afferma Luca Barni, direttore generale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate-. Si realizzano in questo modo condizioni favorevoli per entrambe le parti». «I finanziamenti -evidenzia il direttore generale di UPIFIDI Mario Deplano-, saranno erogati sotto la formula di mutui chirografari destinati alle aziende del nostro territorio e con un grado di copertura finanziaria pari almeno al 60% del costo dell'investimento ammesso (IVA esclusa)». Le richieste, che dovranno collocarsi tra un minimo di 30mila euro e un massimo di 500mila euro, potranno essere formalizzate a una qualunque filiale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate o direttamente alla sede di Upifidi in via Maino 7 a Busto Arsizio. Una opportunità interessante a valere sul plafond disponibile di 42,5 milioni di euro, per cui le domande dovranno essere presentate e formalizzate inderogabilmente entro il 31 agosto. Due sono gli ambiti principali di ammissibilità delle spese: (a) ricerca industriale e sviluppo sperimentale, (b) innovazione tecnologica e sviluppo organizzativo aziendale.